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Perde droga in spiaggia e chiede l’intervento della Cinofila per ritrovarla: arrestato

18 marzo 2014

Portofico (FG). I corpi speciali del nucleo anticannetta di Foggia, nella notte tra venerdì e sabato, hanno arrestato un incensurato, Alfio Bellastoria di 29 anni, per possesso di sostanze stupefacenti. Un’operazione di routine se non fosse per il fatto che la segnalazione sia partita proprio dallo stesso possessore che chiedeva l’intervento della squadra con tanto di unità cinofila per ritrovare i 20 grammi di hashish che aveva smarrito tra le mimetiche sabbie adriatiche.

Bellastoria aveva approfittato della tranquillità del mare invernale per consumare il suo illegale digestivo, ma da fumatore principiante non aveva tenuto conto delle insidie che l’ambiente costiero nasconde, come il temutissimo effetto ‘fisarmonica’, dovuto all’elevato tasso di umidità che incolla le cartine, le terribili folate sparpaglia mistura o le sabbie fameliche che inghiottono ogni anno circa 3 tonnellate di droga. Dopo essersi reso conto di aver smarrito la preziosa barretta ha prima setacciato l’intera area con un setaccio giocattolo di Winnie The Pooh ma senza successo, poi, dopo 3 ore, ha chiamato le forze dell’ordine. Increduli i telefonisti che hanno accolto la chiamata: “Chiedo l’intervento dell’unità cinofila dell’anti-droga, con particolare premura richiedo la presenza del pastore tedesco Aimo, ho smarrito circa 100 euro di fumo trattato da amico in corrispondenza della concessione balneare n°19, massima urgenza e discrezione!“. Subito avevano pensato ad uno scherzo ma si sono dovuti ricredere poco dopo quando Bellastoria ha richiamato inferocito: “Io pago le tasse! Pretendo l’intervento dei cani, sono io che ci pago le crocchette, loro sono miei dipendenti! Ma tranquilli, avrete la vostra percentuale di ricompensa“.

All’arrivo dei militari il Bellastoria è stato fermato con diversi capi d’accusa e condotto in caserma dove, in attesa di processo, rischia fino a 3 anni. Ora i suoi legali stanno elaborando una soluzione rapida come spiegano ai nostri microfoni: “La legislazione italiana in materia di droghe leggere equipara l’acquisto di 50 grammi da dividere in 3 amici alle impiccagioni autostradali dei narcos del cartello di Medellin per detenere il controllo del territorio, ma loro dov’erano quando quella droga è arrivata in Italia? E dov’erano mentre rifornivano i pusher? E quando il nostro assistito l’ha acquistata? E’ il tipico Butterfly Effect dello spaccio, non si possono alterare gli eventi, ormai la droga era sfuggita a tutti i controlli e quindi la richiesta del Bellastoria va intesa come richiesta d’aiuto e non un’ammissione di colpa“.

Vittorio Lattanzi

Inquina il pianeta sin dal 1977, marchigiano doc, è noto alle cronache per la famosa frase "Ahi, no coi denti!" sussurrata a Lady Gaga durante un pompino. Riproducendosi ha reso carta straccia 20anni di lavoro di Darwin, ora è padre di una bambina che ha deciso di chiamare come la nonna materna, Nonna. Attualmente vive.

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