LibriBruciati

Per contrastare la crisi dell’editoria in arrivo le stufe a libri

16 maggio 2016

Torino – Mentre al Salone del Libro ci si interroga sullo stato comatoso dell’editoria del Belpaese, giunge la notizia di un’idea rivoluzionaria che potrebbe salvare il mercato dei libri in Italia. Se in  Brasile, durante la crisi del ’29, facevano andare le locomotive bruciando caffè invece del carbone per tenere alto il prezzo e salvaguardare i produttori e i lavoratori del settore, perché non provare a fare qualcosa di simile con le stufe a libri?

Per generare calore, si potrà sfruttare finalmente la carta dei libri, grazie agli studi del geniale inventore Raimondo Braburi. Un recente studio ha infatti rivelato che gli italiani sono dei consumatori onnivori, acquistano qualsiasi cosa, tranne una: i libri. Il numero dei libri letti pro capite in Italia è da prefisso telefonico. Come colmare questa grave lacuna? Rieducare, stimolare l’italiano medio alla lettura sarebbe come convincere un tedesco a parcheggiare in tripla fila, quindi l’unica via possibile, per far uscire dalla crisi le case editrici, è sembrata proprio quella di far bruciare i testi.

Le polemiche non si sono fatte attendere, in molti hanno gridato allo scandalo per la modalità ‘nazista’ di questa soluzione. “A volte” ci dice il Ministro Franceschini “proprio come nel caso del caffè, bisogna saper prendere decisioni radicali”. Questa manovra è stata infatti coordinata da due ministeri, quello delle finanze e dei beni e delle attività culturali, che hanno finanziato gli studi di Braburi. Le sue stufe modello Fahrenheit 451 potranno essere alimentate con qualsiasi testo pubblicato dalle case editrici italiane e, conservando lo scontrino, si potrà scaricare la spesa con la dichiarazione dei redditi di fine anno.

E proprio in vista di questa novità nel campo del riscaldamento delle abitazioni, molti librai, che finora non l’avevano fatto, hanno aggiunto il nuovo libro di Matteo Salvini ai loro scaffali, convinti che porterà tepore in molte case. La Rizzoli, in un comunicato stampa, esulta: “Una scelta editoriale difficile quella del libro ‘Secondo Matteo’, tutte le tirature saranno bruciate in pochi mesi… No, se avete una copia di ‘Un Anno Lercio’ non bruciatelo, tanto non lo ristamperemo mai!”

Ovviamente i libri che alimenteranno le nuove stufe potranno anche essere letti, nessuno lo vieta, e le classifiche di quelli più venduti sarà affiancata da una nuova rubrica: Letto o bruciato? Dove si potrà dire se quel libro ti ha riscaldato l’anima o il corpo.

Sergio Marinelli

Sergio nasce nel 1976, anno del cazzo, dove l'evento più allegro è il terremoto in Friuli. A scuola gli dicono che ha le capacità, ma non s'impegna e quando lo fa finge di non avere le capacità. Il suo motto è: non fare oggi quello che domani potrebbe essere inutile fare. Non pratica sport, sudare lo mette a disagio. Ora vive a Porto Sant'Elpidio, paese del cazzo, dove la cosa più eccitante è attraversare i binari con le sbarre del passaggio a livello abbassate.

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