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SARDEGNA, PECORA NERA A COMANDO DI GREGGE RIBELLE

25 gennaio 2013

SARTELLÒ (NU) – Da stamane la Barbagia è sotto shock. Davanti agli occhi increduli di Bonario Todde, pastore del luogo, si è verificato un fatto che rischia di minare le certezze di un’intera comunità. Polvere, la pecora nera di Todde, ha improvvisamente detto basta all’umiliante ruolo di gregario cui il padrone l’aveva confinata a causa delle sue intemperanze, e durante la quotidiana uscita al pascolo si è messa alla testa del gregge assumendone il controllo. Una manovra premeditata in modo così accurato da non dare all’uomo il tempo di reagire: Polvere si è data alla macchia portando con sé le compagne.

“È chiaro che ha voluto darmi uno smacco per come l’ho sempre trattata, soprattutto a tavola in presenza delle altre pecore -ammette Todde- ma lei non ha mai fatto nulla per inserirsi. A volte si è pure azzuffata col cane. Ma forse è proprio per il suo fascino ribelle che le altre l’hanno seguita. Si era anche fatta un tatuaggio per coprire il marchio a fuoco che le avevo fatto io”. Presente all’accaduto anche la compagna di Todde che, interpellata, si è limitata ad un belato di sconforto.

Adesso la comunità ha paura. Il germe della ribellione potrebbe diffondersi, e portare ulteriori problemi. “Siamo gente semplice, con delle regole semplici e pallottole artigianali, e temiamo di non essere più lasciati in pace -dicono gli abitanti- presto arriverà Bossari, o peggio, Giacobbo. I nostri vecchi dicono che con quelli i pallettoni non servono. Si rialzano e continuano a parlarti”.

Stefano Cao

Stefano Cao, che in antico Farsi significa "colui che si chiama Stefano Cao", nasce nel 1981, ma i genitori verranno assolti in appello solo dieci anni più tardi, con l'obbligo di non farlo mai uscire di casa. Sogna di diventare uno chef televisivo, e per questo allena quotidianamente i propri polmoni a gridare le peggiori volgarità. Preda di una costante depressione, si vendica della felicità altrui scrivendo per Lercio.

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