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PDL, BERLUSCONI SI DIMETTE E POI SI RIASSUME

3 ottobre 2013

ROMA – Sono ore difficili per tutti gli italiani che speravano di esserselo tolto dai coglioni. A seguito della figuraccia dopo il voto di fiducia al governo Letta, Silvio Berlusconi ha trovato un accordo con Alfano, poi ci ha ripensato, poi ha ritrovato un accordo con Alfano e anche con Cicchitto, poi li ha mandati a cagare, poi ha chiesto scusa e li ha perdonati. Dopo ha smantellato Forza Italia, ha rifondato il PCI, poi ha negato tutto e si è risposato. Non pago di tutte queste rivoluzioni, e incalzato dalle voci interne al partito che metterebbero in discussione il suo operato, l’ex presidente del Consiglio (ma lui nega di esserlo mai stato) avrebbe dato le dimissioni a se stesso, dapprima respinte e, dopo un lungo colloquio interiore, accettate. Trascorsi circa dieci minuti di sede vacante, l’ex presidente si sarebbe però chiamato al telefono di casa, e in seguito a una discussione di quasi cinquanta minuti e a una lunga riflessione con Dudù, avrebbe deciso di riassumersi.

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