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Papa suona il campanello per benedire la casa ma viene scambiato per un testimone di Geova

20 maggio 2017

Roma (Vaticano Inc.) – Non si può dire che Papa Francesco non sia un pontefice aperto alle altre confessioni, basti ricordare i suoi avvicinamenti storici a ebrei, musulmani, buddisti e ai fanatici integralisti ortodossi acquirenti dei prodotti della Apple. Ma in questo caso la sua apertura nei confronti delle altre credenze poteva costargli cara.

Ieri mattina infatti, il Pontefice è stato scambiato per un testimone di Geova, ricevendo dinieghi, insulti, inviti a cercarsi un lavoro serio, e qualche bestemmia in aramaico moderato. Bergoglio, senza far trapelare nulla, aveva passato parte della mattinata a Roma a celebrare messa nell’attico di Bertone e, uscendo dalla porta secondaria, si era ritrovato ad Ostia dove ha deciso, come un qualsiasi prete di paese, di passare per i vari appartamenti a benedire case sperando di trovare magari qualche pia casalinga annoiata.

Dopo aver suonato il primo campanello e aver esordito con il suo ormai classico “Buonasera” (sembra che il papa, prima di sedere sul trono di Pietro, abbia recitato in una nota pubblicità), Bergoglio si è sentito rispondere dagli abitanti che loro “erano cattolici” e non volevano parlare con un testimone di Geova. Francesco, per convincerli che non apparteneva alla Congregazione ed era anzi il Papa stesso del mondo cattolico, ha dichiarato di venerare la Madonna, a differenza dei simpatici suonatori professionisti di citofoni, e per cercare di persuadere i suoi interlocutori, ha affermato di essere pronto a dare un pugno non solo a chi offende sua madre, ma anche a chi mette in dubbio la verginità di Maria.

Secondo fonti locali, i residenti di Ostia, per essere certi che davvero non si trattasse di un testimone di Geova, dopo averlo accolto in casa gli hanno offerto una bustarella in cambio del perdono per alcuni peccatucci. “E’ davvero un vero prete“, ha detto Giulio Pazzarielli, medico del luogo “non mi ha dato neanche il tempo di fargliela vedere che improvvisamente è sparita:  lì ho capito che solo un perfetto emissario di Dio riuscirebbe a fare questo gioco di prestigio in un secondo netto. L’ho abbracciato, gli ho baciato le mani e gli ho promesso che passerò tutta la mia vita a difendere i sacri principi che ci ha insegnato Gesù come quello di boicottare gli aborti e poi praticarli sotto enormi compensi nelle cliniche private. Sia fatta la sua

Carlo Borgogno & Davide Paolino

 

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