(Foto presidencia.gov.ar)

(Foto presidencia.gov.ar)

Papa Francesco compie esorcismo su un grillino

3 giugno 2013

ROMA – Era una giornata come le altre per Papa Francesco, a passeggio in bicicletta insieme a un gruppo di altri ciclisti del gruppo RRMFMPB (Riprendiamoci Roma, Marciare è Faticoso, Meglio Prendere la Bici). Dopo un po’ di tempo a pedalare e pensare quali altri gesti di umiltà compiere, il Papa si è fermato un attimo per pisciare dietro un cassonetto della spazzatura, quando a un tratto ha sentito due ragazzi parlare di politica. Uno dei due era indemoniato, lo si capiva dalle sue parole sconnesse: “biowashball”, “uno vale uno”, “Grillo sta portando avanti un percorso, chi ci sta si adegua, questa è democrazia”, “chi ti paga?”, “chi vi paga?”, “non ci paga nessuno”, “Rodotà è un venduto”, “la Gabanelli è una venduta”, “spazzatura ovunque”, “gli allevamenti intensivi sono disumani”. Sentite queste parole Papa Francesco ha deciso di accarezzare il ragazzo con la sua magica mano destra, il movimento del braccio ha raggiungo i 40 km/h.

Colpito dal potere del Papa il ragazzo è crollato a terra. Si è ridestato dopo qualche minuto affermando che gli era apparso in sogno il nonno paterno, da poco scoparso, che gli ha detto “Hai rotto il cazzo!”. Il ragazzo ha subito iniziato a parlare di macchine, moto, calcio e tette, riprendendo così la normalità della vita quotidiana.

Il padre del giovane miracolato ha ringraziato il Papa, ma ha maledetto il proprio defunto padre: “Lo preferivo grillino a juventino – ha detto – almeno prima stava sempre fuori casa a rompere il cazzo agli altri, adesso non posso vedermi una partita senza sentirlo accusare gli arbitri di essere venduti e reclamare che gli scudetti sono 31 e non 29”.

Claudio Favara

(Catania, 1982). Studia tantissimo per poter lavorare nei call center prima, come trascrittore poi. Per arrotondare fa l'orso nelle fattorie della bile cinesi.

Commenta