(Foto: Ronaldo De Donaldo)

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Oste uccide due turisti americani: avevano messo del ketchup nella fiorentina

PANZONE IN CHIANTI (FI) – Drammatico episodio ieri sera nel cuore della Toscana: due turisti americani, Barney Rubble e sua moglie Betty, sono stati uccisi a colpi di mannaia da un oste chiantigiano, per aver commesso crimini eno-gastronomici espiabili esclusivamente con il sangue.

I coniugi, in vacanza a Firenze per festeggiare le nozze d’argento, avevano deciso di concedersi una cena tipica toscana in uno dei locali più antichi e rinomati delle colline del Chianti: l’Antica Trattoria del Buhaiolo. La bistecca alla fiorentina dell’oste Ugolino Necchi è considerata infatti tra le migliori al mondo, per la cura maniacale con cui viene preparata. Il Necchi possiede un piccolo allevamento di mucche chianine, che massaggia quotidianamente per renderne le carni tenere e succulente. Ogni giorno poi, prepara la brace con il miglior legno di faggio dell’Appennino Toscano, e vi adagia personalmente le bistecche, frollate per almeno due mesi e alte tre dita: “La mi’ bistecca fa resuscità i morti!”.

I coniugi Rubble erano stati accolti calorosamente, ma già al momento dell’ordine c’era stato qualche attrito con il sanguigno ristoratore. Barney aveva chiesto un cappuccino per accompagnare la cena, subito l’oste aveva spiegato gentilmente che la caffetteria andava servita rigorosamente a fine pasto: “Se tu fossi alto quanto tu sè bischero tu berresti alle grondaie.” Poi, nel scegliere la famosa bistecca alla fiorentina, avevano richiesto che fosse servita insieme agli spaghetti. Ugolino, solo dopo una lunga e paziente trattativa, li aveva convinti a prendere prima gli spaghetti e poi la bistecca, senza mescolarli: “Maremma cinghiala sbudellata! Gl’ha piu garbo un ciuho a bere a boccia!”

Quindi Barney e Betty, in vena di festeggiamenti, avevano chiesto la miglior bottiglia del locale, un Chianti Classico Riserva dell’89, che il Necchi conservava per le grandi occasioni: “Questo l’è un nettare che leva di sentimento!” L’oste l’aveva stappato e decantato con attenzione, ma appena versato nei bicchieri, Betty Rubble ci aveva subito aggiunto abbondante acqua frizzante: “Ecco Champagne Rosé! Brindare!” Un cameriere, intuendo il pericolo, aveva accompagnato l’oste in cucina a sbollire: “Che bischeri patentati! L’è come da’ le perle a’ maiali!”

Il Necchi si era infine presentato con la sua celebre bistecca: un chilo e mezzo di deliziosa, profumata costata, perfettamente grigliata. Per i Rumble però, la carne era troppo al sangue, perciò avevano chiesto di portarne dell’altra più cotta, ottenendo il secco rifiuto dell’oste: “La fiorentina gli è al sangue! Un si fà ben cotta!! Qui n’si frigge miha coll’acqua!!!”  Alla fine gli americani si erano arresi, ma il loro destino li attendeva dietro l’angolo: quando Betty decise di estrarre dalla borsa un bottiglione di ketchup e di cospargerlo copiosamente sopra la carne.

L’oste a quel punto è stato colto da un raptus di follia e si è avventato sui due turisti con una mannaia da macellaio. “La mi’ harne un vu la rovinate brutti stronzoli!!!” Un cameriere ha chiamato prontamente la Polizia, ma gli agenti sono arrivati sul posto troppo tardi: i Rumble giacevano a terra esanimi, mentre il Necchi stava espiantando il fegato di Barney: “Ora me lo vo’ a mangiare con un piatto di fave e la mi’ bottiglia di Chianti, maremma impestata degli amerihani!”

Andrea Michielotto

Andrea Michielotto nasce per partenogenesi da un altro organismo pluricellulare chiamato Andrea Michielsette. È considerato uno dei maggiori narratori viventi in uzbeko, anche se crede di scrivere in italiano. Attualmente lavora come ghost writer di Domenico Scilipoti.

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