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Operaio affida procura a Raiola per arrivare a prendere 1200 euro

22 giugno 2017

“Inizialmente Alfredo voleva rinnovare ed è per questo che ha sempre dichiarato di credere nella Società, nei suo dirigenti e nel progetto aziendale, ma poi siamo stati minacciati, ci hanno forzato a mantenere lo stage a parità d’orario di lavoro con straordinari retribuiti in nero. Non è stato lui ad andarsene, è stata la ditta a volerlo perdere, il ragazzo ha sentito la mancanza delle adeguate tutele.  E’ qualcosa di vicino al mobbing, forse già mobbing”. Sono parole pesanti, quelle pronunciate dal procuratore sportivo  Mino Raiola a difesa del suo assistito Alfredo Bonazzi. Raiola ha assicurato che lavora nell’esclusivo interesse del Bonazzi, il quale gli avrebbe detto testualmente: “Mino, devo cambiare squadra di lavoro, ho bisogno di quei soldi, sono laureato e vorrei essere retribuito per il lavoro che faccio”.

Il vulcanico procuratore si è presentato ieri nella nostra redazione spiegando il mancato rinnovo dello stage aziendale di Alfredo Bonazzi, ingegnere metallurgico con 3 master al MIT di Boston alle “dipendenze” della Leone SPA, ditta specializzata nella produzione di tetti alluminati. Alfredo aveva sottoscritto uno stage, tramite agenzia interinale, che prometteva sette ore giornaliere di lavoro per 5 giorni alla settimana. Sin da subito però le reali ore lavorative hanno superato il limite pattuito, con pagamenti a nero pari a circa 5 euro l’ora. Il misero stipendiuccio base di 500 euro e i pochi denari in più racimolati con gli straordinari hanno convinto Alfredo ad affidare la sua procura a Mino Raiola, puntando ad ottenere almeno i 1200 euro di base previsti per la sua mansione.

“Io non condivido il modo di fare dei responsabili del personale, non abbiamo feeling e non accetto il loro comportamento, non glielo permetto. Il ragazzo mi ha detto che non se la sentiva di firmare dopo il comportamento della Leone SPA nei suoi confronti. E’ impossibile rinnovare lo stage per altri sei mesi a queste condizioni”.

Secondo alcune indiscrezioni di mercato Alfredo sarebbe già nel mirino di alcune importanti ditte metallurgiche, pronte ad offrirgli un contratto trimestrale col doppio della paga.

“Io farei di tutto per non lasciare partire Alfredo – ha commentato l’ex patron della Leone SPA, Giovanni Leone però essendo un ragazzo che ha la possibilità di andare in una nuova ditta e guadagnare 1200 euro, mi domando: chi non avrebbe fatto lo stesso? Io, con le mie doti, avrei magari potuto mediare per un accordo vantaggioso per entrambe le parti, per farlo restare un periodo alla Leone SPA, magari aumentando i buoni pasto, e poi fargli fare il grande colpo della vita”.

Nonostante alcuni segnali di riavvicinamento, la faccenda sembra ben lontana dall’essere conclusa. Raiola, dal canto suo, lascia aperto uno spiraglio per la riapertura nei confronti della famosa ditta metallurgica, ma si affretta a chiarire che esclude ogni coinvolgimento della CGIL nella trattativa.

Andrea Bonechi

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