Nell'immagine uno dei modelli incriminati venuti alla luce dopo decenni grazie allo scoop di "Treruote"

Nell'immagine uno dei modelli incriminati venuti alla luce dopo decenni grazie allo scoop di "Treruote"

Nuova maxi truffa Volkswagen: da anni vendute in Italia Golf senza frecce

24 settembre 2015

PISTONE (BIELLA) – Scoperta un’altra incredibile truffa operata dal gigante automobilistico di Wolfsburg destinata a sconvolgere ulteriormente il mondo dei motori: da oltre 25 anni in Italia le Golf vengono vendute senza frecce. L’autore del sensazionale scoop è Adamo De Andreich, capo-redattore di “Treruote”, la rivista di riferimento per gli amanti dell’Apecar. Il giornalista da tempo investiga sulle cause degli incidenti che coinvolgono le Api e ha rilevato che la maggior parte di questi sono dovuti al mancato uso delle frecce da parte dei guidatori della berlina tedesca.

Analizzando gli autoveicoli coinvolti nei sinistri, De Andreich ha scoperto che quelli prodotti dal 1989 in poi non hanno proprio le lampadine degli indicatori di direzione. Il giornalista quindi è riuscito a trovare un manager di un’azienda concorrente che ha accettato di parlare a patto di mantenere l’assoluto anonimato: si è presentato all’incontro con un maglione blu, la barba incolta e i capelli spettinati e ha iniziato a parlare in uno strano italiano con inflessione svizzero-canadese (“Un travestimento perfetto, così nessuno avrebbe potuto scambiarlo per un manager”).

“Treruote” ha così realizzato uno scoop straordinario, di cui siamo in grado di riportare alcuni stralci in anteprima.

Treruote: Perchè le Golf vendute in Italia non montano più le frecce?
AnoniManager: Per risparmiare. Senza lampadine un’auto costa circa 30 euro in meno. Sembra poco, ma moltiplicatelo per i quasi due milioni di auto vendute in Italia (bastardi!) ogni anno e capite che la cifra diventa interessante.

T.: È stato fatto solo in Italia?
A.: Sì, negli altri paesi gli automobilisti usano le frecce e si sarebbero subito accorti della truffa. Qui non le usa nessuno e i pochi che per sbaglio lo fanno poi si dimenticano di spegnerle, facendole  lampeggiare per ore.

T.: E se qualcuno se ne accorgesse anche in Italia?
A.: In 25 anni è capitato solo 69 volte: la Volkswagen ha rimontato le lampadine e regalato agli automobilisti rompicoglioni un kit per oscurare i vetri e far parlare l’auto come Supercar con tanto di lucine colorate per comprare il loro silenzio. Il guadagno è stato enormemente più alto della spesa. 

T.: Ma se gli italiani dessero vita a una class-action? Cosa potrebbe succedere in questo caso?  
A.: In Italia la class-action è stata resa volutamente inefficace, inoltre Volkswagen, tramite il suo ufficio di rilevazioni, il GE.STA.PO (Gestione Statistiche Polivalenti), ha ripreso per anni gli automobilisti italiani e possono dimostrare facilmente che le frecce non le hanno mai usate, anche quando c’erano. E comunque se la cosa si mette veramente male hanno un piano infallibile e cioè fare come noi: mantenere la sede legale ad Amsterdam, il domicilio fiscale a Londra e tenere un jet sempre con il pieno fatto per fuggire a gambe levate a Detroit.

Andrea Michielotto – Augusto Rasori

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