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Numeri scritti nei cessi degli autogrill: arriva l’app che li mette in contatto

6 aprile 2016

Autostrada del Sole (Uscita Settebagni) – Quante volte ci siamo soffermati a leggere le richieste di calore umano degli annunci scritti col pennarello nei bagni delle stazioni di servizio che hanno cullato le nostre pisciate tra le zaffate di disinfettante scadente e le dolci note degli asciugamani elettrici? E quante volte ci siamo chiesti come sarebbe andata a finire se ‘Amanda gola profonda‘ avesse notato il numero di ‘Gino cazzo taurino 28cm‘ nella toilette intasata appena accanto? Quanti momenti di passione pura sono stati negati negli anni? Perché i maschietti non scrivono gli annunci etero direttamente nei bagni delle donne e viceversa? Quante anime gemelle non si sono mai incontrate pur vivendo solamente a una stazione di servizio di distanza? Perché non li scrivono mai dritti ma sempre in obliquo? Perché molto spesso disegnano un cazzo vicino al messaggio? Sarà una ditata di merda quella sul muro? Questi e tanti altri esistenziali quesiti si sono posti due stagisti italiani quarantenni, con la passione per il precariato e l’onanismo, che sono riusciti a mettere a punto un’applicazione per far incontrare domanda e offerta e far sì che questi messaggi d’amore non rimangano solo un triste scarabocchio obliquo illuminato dalla luce opaca di un vasistas, ma annunci interattivi che brillino di luce propria.

“Il nostro progetto ha un duplice obiettivo – ci svela Apollo Camogli, uno dei fondatori di ToilApp – da una parte tutelare una tradizione cinquantenaria con forti connotazioni identitarie, un patrimonio culturale che rischia di scomparire; dall’altra la volontà di creare occupazione, in linea con la svolta renziana di questi anni. La ToilApp srl, infatti, cerca migliaia di giovani su tutto il territorio nazionale da impiegare come Bath Text Application Developer (fotografi di scritte nei cessi NdR) per tenere costantemente aggiornato il nostro database”.

Ma come funziona ToilApp? Ce lo spiega Icaro Rustichella, l’altro responsabile del progetto: “La nostra App è abbastanza intuitiva. Una volta scaricata gratuitamente è sufficiente tenerla attiva ogni volta che si viaggia in autostrada. Quando finiamo di scrivere il nostro annuncio nel bagno, basta fotografarlo e premere invio. Il software cercherà tra le centinaia di migliaia di annunci contenuti nel database e se troverà una corrispondenza ci invierà una notifica. Per quanto riguarda la parte grafica, invece, abbiamo voluto rispettare l’estetica degli annunci tradizionali, quindi poche informazioni aggiuntive oltre a centimetri di cazzo e specialità della casa, al massimo qualche disegnino rupestre raffigurante l’accoppiamento o il classico pene-totem”.

“Ma non è finita qui – prosegue Rustichella – per gli utenti più esigenti abbiamo sviluppato anche una versione premium, al costo di 4,99 €, che conterrà alcune opzioni riservate”.

Andiamole a vedere nel dettaglio:

Riconoscimento vocale: studiato per voi che avete pensato l’annuncio perfetto ma non volete interrompere la minzione. Con il riconoscimento vocale potete pronunciare ad alta voce l’annuncio senza togliere la mano impegnata a dirigere il getto (o se siete donne senza muovervi dalla posizione da sciatrice di discesa libera che avete assunto). Consigliata dalle ditte di pulizie dei bagni degli autogrill.

Riconoscimento ortografico: grazie alla consulenza di un grafologo implementata nell’App, il dispositivo è in grado di dirti se “Lolita 18enne cerca camionista anche brutto per sesso tra i cespugli” è davvero una ragazza o un sessantenne travestito che spera siate di bocca particolarmente buona

Poi alcune funzioni di contorno che possono risultare sempre utili:

Wash: con una fotografia del lavandino l’App ti dirà se per far uscire l’acqua devi schiacciare un pedale, agitare la mano sotto al rubinetto, ruotare una manopola o se è semplicemente scassato, evitandoti perdite di tempo e figure di merda

Dry: ti asciuga le mani con un improvviso surriscaldamento del telefono. Unico piccolo inconveniente, che gli sviluppatori stanno cercando di risolvere, l’esplosione dello smartphone e la perdita contestuale di alcune dita

Bene. Ora non ci resta che provare questa App innovativa che risponde a tutte le domande che ci siamo posti all’inizio dell’articolo. Tranne una: perché i numeri non li scrivono mai dritti?

Vittorio Lattanzi e Eddie Settembrini

Dedicato a Marilena

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