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Nipote di Rita Levi-Montalcini usa un “rimedio della nonna” e guarisce davvero

17 dicembre 2016

Riccione sul Garda (PE) – N. Giorgio Huizinga-Loiacono, nipote del premio Nobel per la medicina Rita Levi-Montalcini, era affetto da una forma grave di neurodissenteria a placche alterne che gli impediva di pronunciare i palindromi.

Da anni la sua malattia era fonte di stress e ansia, ma per la sua particolare condizione non è mai riuscito a chiedere lo Xanax in farmacia.

Ricoverato da circa un anno al policlinico Bartezzaghi di Riccione sul Garda, non reagiva alle cure dei medici.

Poi, nella notte di ieri, l’improvvisa guarigione. “Ho chiesto a mia sorella An [Anna, n.d.r.] di cercare in soffitta il quadernone ad anelli di nonna Rita -ha spiegato Giorgio durante la conferenza stampa – Su una pagina ho trovato una ricetta sperimentale per la preparazione di una proteina Nerve Growth Factor a base di erba cipollina e zenzero specifica per la cura della neurodissenteria a placche alterne e ottima anche per aromatizzare il pollo allo spiedo. L’ho provata e ha funzionato”

Secondo quanto riportato negli appunti della nonna, la cura era già stata provata in passato su alcuni roditori, ma, senza risultati apprezzabili. Ma la spiegazione sarebbe semplice, spiega Giorgio ormai guarito: “I topi non avevano nipoti”. Nonna Rita, invece, sì.

Intanto la comunità scientifica è divisa a metà. Da una parte, gli scettici che, nonostante la guarigione miracolosa del giovane Giorgio, sconsigliano di impiegare metodi casalinghi nella cura della neurodissenteria a placche alterne. Dall’altra, però, una nutrita schiera di professori ha esaltato i risultati della casuale scoperta, apprezzando in particolare il pollo allo spiedo.

Claudio Lago

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