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Nessuno balla ‘IL BALLO DI SAN VITO’ al concerto: Vinicio Capossela tenta il suicidio

9 settembre 2013

SCICLI- Erano anni che il cantautore di origini irpine chiudeva i suoi concerti con questa celebre tarantella, scatenando un vero e proprio delirio di danze e saltelli come da normale sintomatologia del disordine da shock acustico. E la città siciliana aveva sempre accolto l’artista con un calore riservato a pochissimi altri, tanto da convincerlo a rischiare di tornarci ogni volta. Ma stavolta l’atmosfera finale non ha retto all’escalation di emozioni, lasciando di stucco Capossela, che si è trovato di fronte ad una platea immobile e pensierosa. Il cantautore, in preda a un raptus, ha tentato di togliersi la vita conficcandosi nello stomaco un corno della sua maschera da minotauro, ma fortunatamente l’oggetto non era abbastanza affilato. Adesso l’artista si è ripreso dallo shock e sta bene, ma ha annunciato che d’ora in poi chiuderà i suoi concerti con la canzone ‘Le Pleiadi’.

Sergio Marinelli

Sergio nasce nel 1976, anno del cazzo, dove l'evento più allegro è il terremoto in Friuli. A scuola gli dicono che ha le capacità, ma non s'impegna e quando lo fa finge di non avere le capacità. Il suo motto è: non fare oggi quello che domani potrebbe essere inutile fare. Non pratica sport, sudare lo mette a disagio. Ora vive a Porto Sant'Elpidio, paese del cazzo, dove la cosa più eccitante è attraversare i binari con le sbarre del passaggio a livello abbassate.

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