(Foto: Neil Rickards/flickr)

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Nasce l’azienda che noleggia donne incinte per saltare la fila: boom di richieste

6 giugno 2013

Basta con le file alla posta o in banca! È nata Rent a Preg, un’azienda tutta italiana che dopo aver vinto il premio come miglior start up dell’anno ora è finalmente realtà. Rent a Preg si è affermato in breve tempo come marchio leader nel campo del noleggio di donne incinte per saltare la fila. “L’idea mi è venuta una mattina all’Agenzia delle Entrate – racconta Stefano Motta, fondatore di Rent a Preg – dopo due ore di attesa finalmente era arrivato il mio turno, ma ho dovuto lasciar passare avanti una cicc… una donna in gravidanza. Lì per lì me la sono presa, stavo per farle lo sgambetto quando ho avuto l’illuminazione che mi ha cambiato la vita”.

“Il sistema è semplice – spiega Motta – al cliente basta collegarsi al nostro sito www.rentapreg.com e digitare ora e indirizzo della commissione. All’appuntamento troverà una delle nostre ragazze con il pancione che sbrigherà la seccatura al suo posto e in pochissimi minuti. A breve sarà disponibile anche un App per iPhone”.

Alle polemiche piovute sull’iniziativa il fondatore di Rent a Preg risponde così: “Non capisco le critiche delle associazioni femministe, di solito le donne incinte vengono licenziate, noi invece le assumiamo. Inoltre, grazie a noi, le nascite in Italia sono aumentate del 32% (stiamo già pensando a lanciare Rent a Baby, il noleggio di neonati per rimorchiare nei parchi). Comunque la mia azienda dà lavoro a molti giovani: oltre alle ragazze cerchiamo anche ragazzi resistenti, dai 16 ai 25 anni, per il settore “messa incinta”, inviare curriculum e analisi del sangue all’indirizzo che trovate sul nostro sito”.

Eddie Settembrini

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Come giornalista del Washington Post ha scoperto lo scandalo “watergate”, ma ha lasciato lo scoop a due colleghi ambiziosetti in cambio di un hot dog. Tornato in Italia ha iniziato a indagare sui delitti del Mostro di Firenze; ha smesso quando ha capito che gli indizi conducevano a se stesso. Ora scrive per Lercio sotto ricatto. Il suo romanzo preferito è “Oblomov”, ma si è immedesimato talmente tanto nel protagonista che non l'ha mai finito.

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