(Foto: Giada Parecchio)

(Foto: Giada Parecchio)

Nasce il gruppo dei ‘vendettariani’: “Mangiamo solo carnivori malvagi come squali e ghepardi”

4 luglio 2014

Da tempo internet e i social network sono diventati le piazze virtuali dove persone da tutto il mondo possono incontrarsi, condividere idee e creare tendenze. Ed è proprio su Fb che è nato un nuovo movimento dalle ferree pratiche alimentari: il Vendettarianesimo.

Il suo fondatore, lo statunitense Joseph Hoes, è un noto pranoterapeuta per giraffe che lavora nel Central Park  Zoo di New York, ma in appena 2 mesi ha già ricevuto centinaia di migliaia di adesioni da tutto il mondo, Italia inclusa.
I seguaci di questa filosofia rivendicano il diritto di cibarsi di carne, ma solo di animali che se lo meritano veramente. Niente creature che si nutrono di vegetali, dunque. Nessuna violenza contro poveri coniglietti ghiotti di carote e verdure, nessuna su ovini, bovini, pesci erbivori e unicorni che, come tutti sanno, si nutrono di sogni.
Ci sono bestie feroci, però, che secondo il gruppo meritano lo stesso trattamento riservato alle loro vittime. Si tratta ad esempio degli squali, che non fanno nessuna distinzione tra erbivori e carnivori, come dimostra anche l’ultimo caso alle Hawai dove, poche settimane fa, un pescecane ha aggredito un surfista vegano.
I vendettariani possono, anzi hanno il dovere di mangiare predatori senza pietà come ghepardi, coccodrilli e avvocati, ma anche pipistrelli, rane e iguana (non sono forse animali gli insetti?). Anche sui derivati si applicano le stesse regole: sono ammesse uova di falco, ma non di gallina, latte e formaggi di iene, furetti e orche, ma non di mucche e capre.
Più complessa è la situazione riguardo ai vegetali. In linea teorica sono totalmente banditi, ma gli adepti del vendettarianesimo potranno integrare la loro dieta iperproteica con delle fresche e gustose insalate di piante carnivore.
Il leader italiano del movimento, Rocco Squartafiere, tiene a precisare che non si tratta della solita setta di invasati, come si legge nel suo blog La Bistecchiera Giusta: “Pensiamo che se proprio dobbiamo uccidere altre creature per vivere, allora è meglio prendersela con quelle che compiono a loro volta crudeltà, ma non intendiamo imporre il nostro credo a nessuno. Noi non siamo come certi estremisti”. Gli estremisti  a cui si riferisce Squartafiere sono i Rappresagliani, un piccolo gruppo scissionista che si nutre di carnivori esclusivamente adulti, considerando i cuccioli non ancora svezzati creature innocenti, che possono ancora trovare la retta via, ma includendo tra gli adulti anche gli esseri umani.
Sia come sia, il boom di queste nuove tendenze potrebbe avere notevoli risvolti economici: McDonald’s si sta preparando per il lancio del McTiger, mentre in Italia Flavio Briatore, col suo proverbiale fiuto per gli affari, ha già annunciato la vendita di pacchetti vacanze tutto incluso in Kenya, nel suo Billionaire Resort Malindi,  dove gli ospiti potranno prendere parte a sanguinosi safari, ammazzando e nutrendosi di leoni, rapaci e sciacalli come lo stesso Briatore.

Gianni Zoccheddu nasce in Sardegna nella calda estate del '76, unico sopravissuto di 4.576.458 fratelli, tutti morti durante la fecondazione. Fino ai 18 anni è convinto di essere Gesù poi, fallito il tentativo di moltiplicare pani e pesci facendoli accoppiare tra loro, smette di credere in se stesso e diventa ateo. Dopo alcuni anni passati a lavorare come commesso presso un distributore automatico si iscrive in Lingue, ma non si laurea per colpa dei comunisti, le scie chimiche e i rettiliani. Attualmente vive a Scrotopoli, dove si prende cura di una dozzina di troll nani, cercando faticosamente di guarirli dalla schizofrenia. Nel tempo libero ama fare bolle di sapone col culo e conosce personalmente un quasar. Segni particolari: un vistoso rinoceronte tatuato sulla chiappa destra di un altro tizio. Motto preferito: meglio soli che pianeti.

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