semaforo

Napoli, vede oggetto che emette luci colorate e avverte gli ufologi. Ma era solo un semaforo

9 gennaio 2014

Napoli – “Non ne avevo mai visto uno prima!” ammette Carmine Loria, quasi scusandosi per il clamore sollevato. “Stavo percorrendo via Medina all’altezza dell’incrocio con via Armando Diaz,  quando ho notato da lontano un oggetto che emetteva una luce verde. Poi il colore è diventato giallo, ma solo per qualche secondo, e infine rosso, rosso intenso. Una scena che mi ha messo il terrore addosso. Maronn’! Se ci ripenso mi viene ancora o fridd’ nguoll! La luce rossa deve aver spaventato anche gli altri automobilisti perché sono scappati tutti via attraversando l’incrocio il più in fretta possibile. Allora ho scattato una foto con il cellulare e sono corso a casa. Ho fatto vedere la foto a mio cognato Gaetano e s’è spaventato pure lui; ha detto ‘Gesù, e che r’è stu muostr?!‘ A quel punto ho deciso di contattare il Centro Ufologico Nazionale”. “Loro mi hanno tranquillizzato.” – prosegue Loria – “Lo sapete che mi hanno detto? Che quell’oggetto si chiama semaforo e serve a regolare il traffico agli incroci. E mi hanno detto anche che a ogni colore corrisponde un’azione: per esempio, con il verde puoi andare ma con il giallo devi rallentare, cose così. Ah, poi ci sta anche il rosso, ma mo’ non mi ricordo bene a che serve”. Intanto gli ufologi stanno valutando un’altra segnalazione, sempre da Napoli, che riguarda l’avvistamento di un umanoide da solo su un motorino e con la testa nascosta in uno strano copricapo rigido e una visiera.

Eddie Settembrini

Come giornalista del Washington Post ha scoperto lo scandalo “watergate”, ma ha lasciato lo scoop a due colleghi ambiziosetti in cambio di un hot dog. Tornato in Italia ha iniziato a indagare sui delitti del Mostro di Firenze; ha smesso quando ha capito che gli indizi conducevano a se stesso. Ora scrive per Lercio sotto ricatto. Il suo romanzo preferito è “Oblomov”, ma si è immedesimato talmente tanto nel protagonista che non l'ha mai finito.

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