Il biglietto di sola andata, per uno dei fortunati aggiudicatari del viaggio premio

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Mussolini lancia “la Buona Politica”: diecimila antifascisti inviati al sud a tempo indeterminato

27 settembre 2015

Roma – Cos’è la lungimiranza? Forse il sacro fuoco che brucia negli spiriti più audaci, capaci di guidare i popoli oltre le grigie sterpaglie liberali, verso l’orizzonte di una società rinnovata e verso una rinnovata democrazia, ove non sia il popolo bue a decidere le proprie sorti nel buio dell’ignoranza e dell’ingenua speranza, ma sia una guida illuminata a condurre le greggi per pascoli più verdi e più rigogliosi.

Dunque, non può che dirsi lungimirante il nostro Duce che da buon pastore non vuole rassegnarsi di fronte alla vile stolidità dei suoi oppositori. Essi si mostrano ostinatamente recalcitranti ad accettare il destino della Nazione, vuoi per becero opportunismo, vuoi per l’animo imbelle che li contraddistingue. Eppure, Mussolini, come un padre paziente, ma severo, non si arrende e cerca di aprire gli occhi anche a chi vuol dirsi cieco, dovesse anche cavarglieli di netto per mostrar loro la retta via.

Il nostro interminabile plauso va dunque a quella mirabile iniziativa pregna di magnanimità fascista partorita dalla mente illuminata del Capo del Governo. Si chiama “la Buona Politica”: ben diecimila fortunati oppositori antifascisti e antinazionalisti saranno inviati a tempo indeterminato nel sud Italia. Ne trarranno beneficio essi, in primis, che da quelle genti apprenderanno l’umiltà ed il significato del vero lavoro, oltre che l’amore per la Nazione; ma anche quelli, i meridionali, otterranno giovamento dalla presenza dei politicanti apprendendo i rudimenti dell’alfabetizzazione – dote che non manca neppure ai comunisti.

Agli oppositori scelti sarà garantito un soggiorno di prima qualità, nelle località più ambite dai vacanzieri: Pantelleria, Ustica, le Tremiti, Eboli – cittadina che, si narra, fosse anche gradita al Nostro Signore Gesù Cristo – Ventotene. Godranno dei benefici dello iodio che forse li guarirà anche dalla gufaggine di cui molti sono affetti e potranno rivolgere i loro discorsi democratici ai pesci, che forse non di intelletto, ma di altre prerogative sono dotati, non ultima, il silenzio.

Il viaggio sarà a cura e a spese dello Stato: gli oppositori raggiungeranno le loro mete in treno. E perciò arriveranno in perfetto orario. Coloro che sono destinati a località insulari, termineranno il loro viaggio a nuoto: ché, tanto, sono rachitici e dare due bracciate gli farà solo che del bene.

Ad ognuno sarà garantita una fornitura annuale di 100 litri di olio extravergine.
Di ricino.

Ovviamente non tutti gli oppositori potranno godere di questi benefici, ma solo coloro che primeggeranno nelle graduatorie nazionali. Trattandosi di un gentile omaggio del nostro Duce, nessun oppositore sarà costretto ad accettarlo. Sia chiaro, però, che chi rifiuterà il soggiorno sarà cancellato da tutte le graduatorie in maniera definitiva. Come quel bastian contrario di Giacomo Matteotti.

A tutti gli altri non ci resta che augurare: buona villeggiatura!

Francesco Conte

Da piccolo ho visto il Papa su un elicottero. Da allora ho sempre sognato di pilotare un Papa.

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