mappazzone

Muore a Masterchef Italia per overdose di mappazzone

4 agosto 2013

Inizia con una tragedia la nuova serie di Masterchef Italia. Durante la registrazione della seconda puntata, Egidio Scannagatti, 27 anni, perito informatico di Aramengo (AT), è infatti improvvisamente deceduto, sotto gli sguardi attoniti di giudici e concorrenti.

Le riprese erano in corso e Bastianich si stava esibendo nell’imitazione di Crozza che imita Bastianich. Mentre diceva a un’aspirante chef: “Vuoi mica che mangio questa merda e muoro? Eh, vuoi che muoro?”, dall’ultima postazione si è sentito un grido, seguito da un rumore sordo.

Subito accorsi, i giudici hanno cercato di risollevare Egidio, finito con il volto dentro il piatto che stava preparando. A nulla sono serviti i cavernosi e incalzanti “ALLORA” di Cracco, né i ripetuti “Guarda che se è uno scherzi, è uno scherzi di merda! Se è veri, allora prima ti resuscito, poi ti muoro io a colpi di sguardo assassini e accento italoamericani!” di Joe.

Purtroppo, il piatto killer, un sufflè di cardamomo al brasato di Pantelleria, servito su una crosta di scroto di polpo in coulisse di lampone, conteneva anche la radice di zenzero della qualità tai-chi-chuan, a cui lo Scannagatti è risultato post-mortalmente allergico.

“Egidio stava cercando di migliorare il suo piatto. Gli avevo detto che era un mapazzone, così lui lo assaggiava continuamente, finché…” – racconta Barbieri, che si ferma commosso, asciugandosi gli occhi con il grembiule dello sfortunato concorrente.

La produzione ha già conferito alla famiglia di Egidio la massima onorificenza di Masterchef: una mistery box contenente grembiule personalizzato con firma dei giudici e medaglia Gordon Ramsay per il valor culinario, alla memoria.

Davide Landi

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