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Montalbano vs Don Matteo, episodio 2: “Justice League of Spoleto” da record col cammeo del Papa

18 aprile 2016

Episodio 1: Gli angeli mangiano fagioli perchè se li possono permettere

Nonostante le critiche negative ricevute (Aldo Grasso lo ha definito: “La cosa più brutta che io abbia visto dai tempi di Luna di miele in tre), i fan hanno accolto con entusiasmo la prima puntata della serie crossover Montalbano vs Don Matteo, battendo ogni record di visualizzazioni in streaming su nowvideo e facendo impennare i guadagni dei siti spam che si aprono e ti insegnano a fare soldi. Di seguito il riassunto del secondo episodio, con il cammeo del Papa che sta portando numeri ancora migliori.

EPISODIO II: Justice League of Spoleto

– Don Matteo prepara l’arrivo del Sommo Pontefice

“Ascoltatemi. Finché il Papa non arriverà al Duomo, faremo contenimento. Suor Angela, ti voglio sul tetto. Occhi su tutti: fatti i cazzi degli altri, è la cosa che ti riesce meglio. Brosio, a te il perimetro. Ogni cosa oltrepassi le transenne, la converti o la spedisci a Medjugorje. Maresciallo Cecchini, tu stai qui fermo e non rompere i coglioni. Io e Natalina, invece, resteremo in piazza, combatteremo qui. E Bud? Spacca!”

Montalbano non riceve notizie di Mimì ormai da giorni e si cruccia nel suo studio. Catarella entra sfondando la porta e annuncia di aver scoperto che l’hacker conosciuto come “La Iena” ha spedito la mail da un internet point di Milano. Preoccupato, il commissario spedisce Fazio (Peppino Mazzotta) nel capoluogo lombardo per investigare. Nel frattempo apprende da un tg che il Papa è intenzionato a far visita a Spoleto. Vedendola come un’occasione per sincerarsi delle condizioni dell’amico Mimì, decide di recarsi là.
Attorniato dagli inviati di Striscia, Don Matteo è sull’orlo di un’esaurimento nervoso. I politici che avrebbero dovuto aiutarlo dopo la costruzione della casa d’accoglienza “Trinità” si sono dati alla macchia, lasciando che l’opinione pubblica addossasse su di lui e sul Maresciallo Cecchini (ormai rimasto senza uomini) la responsabilità del disfacimento di Spoleto. Mentre perlustra le strade con la sua fedele bicicletta nera, viene assalito da Valerio Staffelli (Stefano Accorsi), intenzionato come non mai a consegnargli un Tapiro d’Oro. Don Matteo non si dà per vinto, nonostante una schiera di cameraman gli si pari davanti non dandogli alcuna via di scampo. D’un tratto un cazzotto a martello stordisce l’inviato di Canale 5, con la telecamera che, partendo dal basso, rivela l’identità del salvatore: Bud Spencer (Bud Spencer, perchè solo Bud Spencer può interpretare Bud Spencer). Assieme a lui: Paolo Brosio (Claudia Koll), Suor Angela (Elena Sofia Ricci), Natalina e il Maresciallo Cecchini, accorsi per salvare il prete più famoso d’Italia. Tutti si offrono volontari per aiutarlo ad organizzare la difesa in vista dell’arrivo del Papa. Si forma così la Justice League of Spoleto.
La puntata termina con una figura incappucciata legata ad una sedia. Una mano toglie il sacco che ne copriva il volto, svelando l’identità del prigioniero: Mimì Augello.

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