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Misteri italiani, c’è l’ombra di Licio Gelli dietro la morte di Licio Gelli

18 dicembre 2015

ROMA  – Potrebbe esserci Licio Gelli dietro la morte improvvisa, a soli 96 anni, di Licio Gelli. L’indiscrezione arriva da un’informativa dei Servizi Segreti classificata come “Abbastanza attendibile da essere diffusa su Facebook”.

A molti la morte del Maestro Venerabile era apparsa da subito sospetta: “96 anni sono pochi per un pezzo di merda di quella portata – afferma il giornalista Gigi Della Loggia autore del libro ‘Licio Gelli: un pezzo di merda di quella portata’. Campare a lungo è una prerogativa dei grandi stronzi, vedi Priebke morto a 100 anni, e Gelli non voleva essere secondo a nessuno. Inoltre il suo Piano di Rinascita Democratica, i cui punti salienti stanno trovando attuazione ancora in questi giorni, non è arrivato del tutto a compimento, anche se ci siamo quasi”.

Il nome di Licio Gelli lo ritroviamo accostato ai più grandi misteri della storia italiana, dalla strage di Piazza Fontana a quella di Bologna, dal rapimento Moro al successo di Nek. È difficile quindi non intravedere la mano di Licio Gelli dietro un fatto così rilevante come la morte di Licio Gelli.

“Ma c’è dell’altro – prosegue Della Loggia – forse non molti lo ricorderanno ma Gelli aveva il famoso ‘Conto Primavera’ (dove gli affiliati alla Loggia P2 versavano le proprie quote di partecipazione NdR) proprio in quella Banca Etruria che oggi è investita da un gigantesco scandalo finanziario e politico. È solo una coincidenza?”

L’ipotesi sembrerebbe trovare conferma nel ritrovamento, in una delle 100 stanze di Villa Wanda – dove il venerabile ha scontato una durissima detenzione domiciliare – di un foglietto vergato di suo pugno con su scritto “Arezzo – dicembre 2015 – Ma guarda te come mi hanno ridotto la banca quei quattro coglioni. Voglio morire (faccina triste). Speriamo che MR riesca a rimediare”.

È un caso che Licio Gelli sia morto proprio in concomitanza con l’esplosione di questo scandalo? E chi è MR? Potrebbe essere Massimo Ranieri?
“Comunque – conclude Della Loggia – Licio Gelli sa sicuramente qualcosa sulla morte di Licio Gelli, ma credo che non ce la dirà mai”.

Eddie Settembrini

Come giornalista del Washington Post ha scoperto lo scandalo “watergate”, ma ha lasciato lo scoop a due colleghi ambiziosetti in cambio di un hot dog. Tornato in Italia ha iniziato a indagare sui delitti del Mostro di Firenze; ha smesso quando ha capito che gli indizi conducevano a se stesso. Ora scrive per Lercio sotto ricatto. Il suo romanzo preferito è “Oblomov”, ma si è immedesimato talmente tanto nel protagonista che non l'ha mai finito.

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