(Foto Tino Sacco)

(Foto Tino Sacco)

Michele Santoro dice “interpRetare” al posto di “interpetRare” e decide di ritirarsi

14 novembre 2013

Alla fine è successo. Durante l’ultimo editoriale di Servizio pubblico Michele Santoro ha compiuto un piccolo miracolo: dopo anni di tentativi, il teletribuno più famoso d’Italia è riuscito a pronunciare correttamente la parola “interpretare”.

In studio è subito partita la ola. Giulia Innocenzi ha iniziato a ballare sulla sua postazione, improvvisando un accenno di spogliarello. Su twitter invece l’hashtag #santorointerpreta diventa in pochi minuti trending topic. Vauro ha mostrato una vignetta (pronta da tempo) in cui un Santoro esaltato fa un gesto osceno ed esclama: “E ora interpretate ‘sto cazzo!”. Marco Travaglio si è addirittura commosso, subito consolato da un Belpietro stranamente tranquillo (si scoprirà poi che era morto). L’unica nota stonata è stata quella della Biancofiore che ha accusato Santoro di protagonismo, ma è stata prontamente distratta con il lancio di un osso da parte di un tizio tra il pubblico.

Pronunciare quella parola in modo corretto era il suo più grande cruccio da molto tempo: “Erano anni che ci provavo” dice ai nostri microfoni il presentatore visibilmente commosso. “Quella cazzo di erre è più mobile delle idee politiche di Matteo Renzi!” Alla fine Santoro ci fa anche un piccolo scoop: “Penso che a questo punto mi ritirerò. E’ sempre meglio andarsene da vincenti, e poi non credo che riuscirò di nuovo nel miracolo.”

Dopo aver letto per anni centinaia di non-notizie in rete, la mia partecipazione a Lercio ha quasi il sapore di una vendetta. Quante volte mi son chiesto perché stessi leggendo l'ultima stronzata sulla popstar del momento? O quante volte sono andato a verificare se la tal notizia incredibile (ma inutile) fosse vera? Costringere i redattori, pagati tre euro l'ora, a verificare la notizia assurda, ma succulenta, che non vedono l'ora di inserire sulla "colonnina-destra-delle-cazzate-che-però-fanno-tanto-traffico" non ha prezzo; per tutto il resto c'è Lercio.

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