CC0 Public Domain
Free for commercial use

CC0 Public Domain Free for commercial use

Meteo, la primavera: “Ho chiesto altro tempo a Mattarella”

16 maggio 2018

Roma – Sembrava cosa fatta per l’arrivo del bel tempo, dopo mesi di clima non eletto dal popolo, ma ieri mattina ci si è dovuti arrendere all’evidenza: non c’è ancora un accordo né sulle temperature, né soprattutto su quale stagione dovrà guidare il Paese nell’immediato futuro. “È finito il tempo delle mezze stagioni – fanno sapere dal tavolo delle trattative – erano inciuci retaggio della prima repubblica, ora lavoriamo per una stagione con una identità forte, una stagione del cambiamento”. Sul tavolo c’è anche l’ipotesi staffetta, che vedrebbe alternarsi, in maniera del tutto irrituale, prima l’estate e poi la primavera.

Lo scenario è cambiato, soprattutto ora che l’inverno è stato riabilitato, e il clima del paese è quanto mai incerto. “Sia io sia l’estate abbiamo chiesto altro tempo a Mattarella – ha dichiarato la primavera – in fondo stiamo scrivendo la storia della meteorologia”.

I nodi da sciogliere sono tanti, ma su tutti il più critico sembra essere il tormentone musicale: l’estate sarebbe orientata su ritmi latino-americani, mentre la primavera è irremovibile nel voler concedere il ruolo a un tormentone italiano. Comunque le parti fanno sapere che appena il contratto sarà pronto verrà sottoposto al voto popolare su meteo.it.

Intanto il presidente della Repubblica Mattarella fa sapere di essere sempre pronto al piano B, ovvero una stagione tecnica che permetta di affrontare le scadenze più urgenti (l’aumento del prezzo del Cucciolone su tutte).

Ma nel frattempo piove, governo incerto.

Eddie Settembrini

Come giornalista del Washington Post ha scoperto lo scandalo “watergate”, ma ha lasciato lo scoop a due colleghi ambiziosetti in cambio di un hot dog. Tornato in Italia ha iniziato a indagare sui delitti del Mostro di Firenze; ha smesso quando ha capito che gli indizi conducevano a se stesso. Ora scrive per Lercio sotto ricatto. Il suo romanzo preferito è “Oblomov”, ma si è immedesimato talmente tanto nel protagonista che non l'ha mai finito.

Commenta