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Matteo Salvini inaugura i Giochi Con Frontiere

24 novembre 2014

CELESTOPOLI (PADANIA) – Sono giorni di emozioni altalenanti per il leader della Lega Matteo Salvini. Se da una parte ci sono i contestatori che si fanno sentire nei modi più svariati, come mettersi irrispettosamente sotto le ruote della sua macchina, dall’altra i sostenitori aumentano in gran numero, come i bubboni sul corpo di un appestato. Il leader è soddisfatto nel vedere questa ondata verde crescere sempre di più, ma non vuol certo adagiarsi sugli allori: insieme al suo staff di consiglieri nerboruti e neandertaliani ha deciso così di studiare ulteriori strategie per accrescere il suo consenso, concentrandosi sull’aspetto ludico solitamente trascurato dalla politica.

Durante una riunione nel gabinetto, il segretario e i suoi fedelissimi hanno visionato delle vecchie videocassette di programmi degli anni ’70/’80 per trovare stratagemmi da inserire nelle future campagne elettorali. Dopo la visione di “Giovannona Coscialunga”, Salvini ha proposto eccitato di usare tette e donne scosciate per accalappiare voti, ma i suoi consiglieri gli hanno fatto notare che l’idea è già stata usata dall’uomo che va a braccetto col governo e il segretario, con ribrezzo, l’ha scartata.

Il leader leghista, tuttavia, è rimasto inebetito di fronte a un altro programma in cui un presentatore parlava una lingua a lui quasi sconosciuta e vedeva persone di ogni razza e colore gareggiare senza odio né discriminazioni. Salvini è svenuto, come colto da epifania, e prima di perdere i sensi ha pronunciato balbettando: “Ecco l’idea!”

Dopo essere rinvenuto grazie a una secchiata d’acqua del Po, il segretario ha indetto una conferenza stampa per annunciare la sua trovata: “L’altro giorno stavo guardando vecchie repliche di programmi televisivi e sono rimasto molto amareggiato da quel Giochi Senza Frontiere: ho capito che l’Euro, l’integrazione e tutta quella roba lì nascono proprio da quella trasmissione e che per salvarci dovevamo fare i  Giochi Con Frontiere!”

Salvini ha illustrato il suo progetto con una premessa: “Non dateci dei razzisti, sono Giochi aperti a tutti: a tutti gli stati con le frontiere chiuse”. Una bozza preliminare contiene un elenco di sfide in cui i concorrenti dovranno cimentarsi: Tiro al gommone, Traccia il confine, Libera la casa occupata, Moschea cieca, Corsa contro il negro con la palla al piede. Le squadre affronteranno anche una prova speciale denominata fil vert, mentre i giudici saranno indicati da rappresentanti di Front National, Alba Dorata e Ku Klux Klan.

Il segretario sta ora preparando la campagna pubblicitaria per promuovere l’iniziativa e sta selezionando con cura i paesi da invitare, per arricchire una lista prestigiosa che comprende già Russia, Corea Del Nord, Uzbekistan e Mordor.

Marco Bressanini

Dal 2008 conduce una brillante carriera nel precariato. Prima è stato studente, vagabondo e frontman di una one man band, da cui si è separato per dissidi interni.

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