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Matteo Renzi: “80 euro in più anche nelle paghette dei bambini”

23 maggio 2014

Roma – Potrebbe riservare sorprese la paghetta di maggio dei bambini italiani. È quanto trapela da Palazzo Chigi al termine di un convulso consiglio dei ministri. L’intenzione del Presidente Renzi, infatti, è di continuare sulla strada del rilancio dell’economia già intrapresa con il bonus di 80 euro nelle buste paga dei lavoratori. Stavolta ad usufruire dell’incentivo economico saranno i bambini, che da questo mese troveranno 80 euro in più nelle loro paghette. Ma vediamo nel dettaglio chi usufruirà del bonus.

Il provvedimento dovrebbe riguardare tutti i bambini tra i 7 e i 14 anni che percepiscono una paghetta mensile inferiore ai 3.000 euro netti, tutti i bambini adottati entro il 1 gennaio 2011 e tutti i boyscout indiscriminatamente. Restano fuori gli orfani di lungo corso, i figli dei camorristi e i nipoti di Pierluigi Bersani (su questo punto Renzi è stato irremovibile).

Lo scoglio invece è rappresentato dall’opportunità o meno di estendere il bonus anche alle baby squillo: “Su questo punto delicato stiamo cercando una convergenza con le altre parti politiche”, fanno sapere voci vicine al Presidente Renzi che però può già contare sul sì di Silvio Berlusconi. Il leader di Forza Italia, infatti, ha commentato con un significativo “Sì, diamolo alle baby squillo”.

Il provvedimento sta già incontrando il consenso entusiastico delle associazioni dei commercianti: “Finalmente una boccata d’ossigeno anche per noi”, ha dichiarato il Presidente di Federmerendine.

Ma non manca chi critica il provvedimento bollandolo come astuta manovra politica. Ai più attenti, infatti, non è sfuggito il particolare che ad usufruire dell’aumento in paghetta sarebbero anche molti deputati del Movimento 5 Stelle.

Eddie Settembrini

Come giornalista del Washington Post ha scoperto lo scandalo “watergate”, ma ha lasciato lo scoop a due colleghi ambiziosetti in cambio di un hot dog. Tornato in Italia ha iniziato a indagare sui delitti del Mostro di Firenze; ha smesso quando ha capito che gli indizi conducevano a se stesso. Ora scrive per Lercio sotto ricatto. Il suo romanzo preferito è “Oblomov”, ma si è immedesimato talmente tanto nel protagonista che non l'ha mai finito.

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