MADDALENA

Maria Maddalena: “Gesù? Siamo solo amici”. Ma spuntano le iconografie hot

19 aprile 2014

(28-09-32) GERUSALEMME – In quel tempo un nuovo scandalo si abbattè sul figlio di Dio come una furiosa tempesta creata dal Medesimo. A muovere bufera furono alcune immagini sacre, che lo ritraevano in atteggiamenti amorosi con Maria Maddalena, sodale, discepola, amica intima del Signore e groupie della band ‘I Dodici Apostoli’.
La vicinanza tra i due era nota dai tempi dei primi prodigi, ma fino ai giorni recenti le voci su una possibile relazione amorosa non sembravano che maligni sussurri, ispirati dal demoniaco Serpente.
Negli ultimi giorni però, apparvero due immagini sacre che parevano dare credito alle malelingue. La prima si manifestò nel tempio della Buona Novella 2000 a Gerusalemme. E uomini e donne di fede poterono ammirare Il cristo e Maddalena presso il lago di Galilea, mentre si scambiano appassionate effusioni, nella prora del peschereccio Miraculo, che apparteneva al ricco commerciante di pesce e apostolo di Gesù, Simone detto Pietro.
La seconda immagine apparve nella sinagoga delle Sante Parrucchiere, a Cafarnao. E Gesù e Maddalena erano lì ritratti immobili, abbracciati l’uno all’altra, mentre si baciano voluttuosamente, durante una visita al locale mercato della frutta.
E tutti allora vollero sapere da Maddalena quale fosse la verità, e la circondarono e riempirono di domande. Ed ella rispose: “Tra me e Gesù c’è solo una tenera amicizia, tutti voi sapete quanto sia facile modificare ad arte delle immagini sacre al giorno d’oggi”.
Ma la gente non volle crederle del tutto, e il discredito colpì di nuovo il Cristo, che già prima, per le nozze di Cana era stato accusato, come artefice di truffa per aver moltiplicato pani e pesci senza regolar licenzia, e con l’aiuto di 8 garzoni assunti in nero. Essendo comunque rimasto immacolato, giacché Il giudice di Gerusalemme, Ponzio Pilato, non diede peso alle accuse e tutto archiviò, per la gloria di Nostro Signore Gesù, che disse dopo la sentenza: “Non poteva, e mai potrà in seguito, capitarmi magistrato migliore”.

Gianni Zoccheddu

Gianni Zoccheddu nasce in Sardegna nella calda estate del '76, unico sopravissuto di 4.576.458 fratelli, tutti morti durante la fecondazione. Fino ai 18 anni è convinto di essere Gesù poi, fallito il tentativo di moltiplicare pani e pesci facendoli accoppiare tra loro, smette di credere in se stesso e diventa ateo. Dopo alcuni anni passati a lavorare come commesso presso un distributore automatico si iscrive in Lingue, ma non si laurea per colpa dei comunisti, le scie chimiche e i rettiliani. Attualmente vive a Scrotopoli, dove si prende cura di una dozzina di troll nani, cercando faticosamente di guarirli dalla schizofrenia. Nel tempo libero ama fare bolle di sapone col culo e conosce personalmente un quasar. Segni particolari: un vistoso rinoceronte tatuato sulla chiappa destra di un altro tizio. Motto preferito: meglio soli che pianeti.

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