(Immagine: Francesco Conte)

(Immagine: Francesco Conte)

Malasanità. Adamo fa causa a Dio per avergli estratto costola sana

18 aprile 2014

PARADISO TERRESTRE – E in quel tempo, Adamo sporse querela contro l’Altissimo Creatore dell’Universo perché gli aveva asportato una costola sana per fare la femmina. “Funzionava benissimo, non era rotta, non doleva. Mi ci ero davvero affezionato a quella costola, dava veramente un tono alla gabbia toracica” disse Adamo.

2. E Dio udì il lamento di Adamo e lesse attentamente la denuncia, e vide che era cosa non tanto buona. E il Serpente antico, che è il Nemico, il Principe delle Tenebre e il legale di Adamo, l’Avv. Del Diavolo, disse: “Dalla costola è uscita fuori queste donna, una creatura che è una specie di versione eunuca – ma con molte più tette – di Adamo. Non ha mostrato nemmeno tanta fantasia. Dio, però, l’ha creata perché così può vederli scopare guardando attraverso le nuvole. Insomma, il mio cliente ha una costola in meno, e Dio invece ha inventato il business del peepshow e ne detiene i profitti”.

3. E Adamo disse di aver diritto a un risarcimento di (almeno) 10.000/00 mele annurche provenienti dall’albero del frutto proibito. “Non fraintendetemi – precisò in quel tempo Adamo – io ti amo o Signore, colui che fa giacere il leone con l’agnello, e l’abbacchio con le patate. Ma da quando mi hai creato ho avuto una serie di problemi: vado in giro nudo e ci sono spifferi micidiali, per non parlar del fatto che son stato plasmato dalla terra – e intendo dallo sterco di daino, non dal terriccio profumoso dei tulipani, con tutto quel che ne consegue. Poi adesso… questo. Quando mi sono svegliato… lo sapevo che era successo qualcosa di grave, poiché ho fatto un sogno confuso circa il trapianto clandestino di organi”.

4. Ma l’Onnipotente Iddio non chiuse la recchia al grido di Adamo, lo udì bene, anzi, e accolse la sua richiesta scagliando zolfo e fuoco dal cielo in ogni luogo in cui Adamo avrebbe potuto nascondersi, eziandio sotto i sassi e dentro i retti degli orsi bruni. “Colpirò Adamo ovunque si nasconda, avvegnacché io lo incenerisca, imperocché io ho notato che l’ho creato troppo scaltro, esagerando con quella storia di farlo a mia immagine e somiglianza” disse il Signore.  Fu allora che, mentre bombardava la Terra con ogni genere di asteroide, l’Iddio scorse l’Avvocato Del Diavolo e gli parlò.

5. “Adamo sostiene – gli disse l’Imperscrutabile, l’Immarcescibile, l’Intrattabile Dio – di essersi addormentato per poi risvegliarsi prima del solito a causa di un improvviso strappar di costole”. “Ora io non sono un avvocato di fama – continuò Dio lisciandosi il barbume incolto e ammiccando a una giuria inesistente – ma mi sembra che la versione di Adamo non trova testimoni, conciossiaché egli fosse l’unico uomo presente in quel momento sulla scena del Mondo”. “Va bene, va bene – disse l’Avv. – ritiriamo la querela. Tanto era pure impossibile citarti in giudizio, perché hai proibito di pronunziare il tuo nome” disse il serpente, e sparì in un paniere indiano.

6. Intanto, Adamo correva per tutto il Paradiso Terrestre e si era travestito da panda, già specie protetta, per non farsi spappolare.

Stefano Pisani

Stefano Pisani è esperto in Astronomia leggera, Pesca di spalle, Storia della storia, Waffle, Biografie insensate.

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