Trump barattolo

Maggiordomo mostra a Trump come aprire un barattolo senza bombardarlo

28 febbraio 2017

Washington – Si chiama Cians Degardner, di professione fa il maggiordomo, ma negli ultimi tempi è diventato l’uomo più influente alla Casa Bianca, grazie ad una serie di utili e pratici consigli dispensati a Donald Trump, suggerimenti fortemente improntati al buon senso e alla ragionevolezza, di cui il presidente Usa sembra abbia disperatamente bisogno.

Degardner, 58enne originario del Kentucky è stato assunto poche settimane fa alla dimora presidenziale, dopo una lunga carriera che lo ha visto prestare servizio presso le più grandi abitazioni del mondo, come la Villa Ephrussi de Rothschild, la villa di Paris Hilton a Beverly Hills e il ripostiglio piccolo dell’attico del cardinal Bertone.

Grazie alla parziale ma inevitabile convivenza, Degardner si è fatto presto notare da Trump, che lo ha preso in simpatia per la sua capacita di risolver problemi che apparivano al presidente insormontabili. Voci interne alla Casa Bianca raccontano che pochi giorni fa The Donald stava provando ad accendere le luci nella stanza ovale sparando alle lampadine con una Colt. “L’ho visto fare nei film“, aveva esclamato Trump, irritato dal fatto che la luce gli disobbedisse, rimanendo spenta. Degardner ha allora sommessamente fatto notare che nei film si spara alle lampadine proprio per spegnerle, non per accenderle e, trovato l’interruttore, ha spiegato al presidente come accendere le luci con una lieve pressione del dito.

Il caso più eclatante, raccontato da testimoni anonimi all’interno dell’entourage presidenziale, risale a lunedì scorso. Donald Trump stava tentando di aprire un barattolo contenente il caffè più prezioso e raro al mondo: una miscela ottenuta dai chicchi recuperati nelle feci degli elefanti d’oro massiccio del palazzo presidenziale del Sultano del Brunei. Il leader Usa, in un raro momento di lucidità, aveva intuito che ci doveva essere un tappo, ma dopo aver provato due o tre volte a sollevarlo si era stufato, accusando il barattolo di alto tradimento e complotto contro la Nazione. Donald ha quindi telefonato al segretario alla difesa James Mattis, ordinandogli di portare il barattolo in un poligono per test nucleari, lanciargli addosso qualche dozzina di megatoni di bombe atomiche e riportarlo immediatamente aperto alla Casa Bianca, assieme a 4 chili di caviale Beluga, 3 aragoste Palinurina fresche (estintesi nel tardo giurassico, n.d.r.) e una manciata di troie indonesiane. Alla domanda su quale fosse il poligono ritenuto più adatto il presidente aveva risposto scocciato: “Teheran, Pyongyang, fate voi“. Ma prima che la Guardia Nazionale si mettesse in moto, l’ormai affidabile Cians aveva mostrato a Donald che il tappo era a vitatura, aprendolo con una leggera torsione del polso, e facendo così desistere Trump dal provocare un’altra delle sue bizzarre e numerose gaffes.

Un altro episodio non confermato, ma piuttosto verosimile, è la serie di minacce che Trump avrebbe lanciato contro uno specchio che, a detta sua, gli avrebbe rubato l’anima. Il maggiordomo avrebbe convinto il presidente che si trattava solo di un fenomeno fisico tipico degli specchi: la riflessione dell’immagine. Lo stesso Cians avrebbe poi confidato ad un amico che se non fosse intervenuto, il presidente sarebbe stato pronto a rompere lo specchio, portando così da 4 a 7 gli anni di disastri che attendono gli Usa.

L’influenza di Cians Degardner sembra crescere di giorno in giorno e molti analisti credono che l’ascesa sia ben lontana dall’esaurirsi, visto che il presidente Usa ha appena annunciato di voler costruire un nuovo mega oleodotto che parta da New York e arrivi a Los Angeles passando per l’Europa e l’Asia, e di voler erigere un muro contro il Canada all’altezza del circolo polare artico.

Gianni Zoccheddu

Gianni Zoccheddu nasce in Sardegna nella calda estate del '76, unico sopravissuto di 4.576.458 fratelli, tutti morti durante la fecondazione. Fino ai 18 anni è convinto di essere Gesù poi, fallito il tentativo di moltiplicare pani e pesci facendoli accoppiare tra loro, smette di credere in se stesso e diventa ateo. Dopo alcuni anni passati a lavorare come commesso presso un distributore automatico si iscrive in Lingue, ma non si laurea per colpa dei comunisti, le scie chimiche e i rettiliani. Attualmente vive a Scrotopoli, dove si prende cura di una dozzina di troll nani, cercando faticosamente di guarirli dalla schizofrenia. Nel tempo libero ama fare bolle di sapone col culo e conosce personalmente un quasar. Segni particolari: un vistoso rinoceronte tatuato sulla chiappa destra di un altro tizio. Motto preferito: meglio soli che pianeti.

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