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Lo stato accetta pensione a vero invalido

19 aprile 2013

CASERTA – È una storia a lieto fine quella di Terenzio Vresca, disoccupato di trentasei anni molto conosciuto nel suo quartiere. Il ragazzo, disabile dalla nascita per una misura che si avvicina al cento per cento, si è visto recapitare a casa una lettera inviata dall’Inps che gli riconosce la piena invalidità e il sussidio disposto dallo Stato Italiano. È stato proprio lui a chiamare gli organi di stampa per comunicare la notizia: “Quando ho visto che la mia domanda era stata accettata non ci potevo credere. Cioè io sono veramente invalido. Nel mio palazzo ci sono altri quattro portatori di handicap riconosciuti, tre ciechi e un sordomuto, ma i primi tre guidano la macchina e il quarto è stato finalista a X-Factor. Incredibile, dopo questo potrei addirittura iniziare a credere nelle istituzioni”.

Ma un comitato cittadino ha fatto sapere che sporgerà regolare denuncia alle autorità. Il portavoce Cico Marbone ha espresso il suo rammarico per la situazione creatasi: “È un’ingiustizia che persone portatrici di handicap ricavino un sussidio per il loro status. Quei soldi sono destinati a noi cittadini normali che vogliono avere un’entrata extra e che hanno amici nelle Asl disposti a inserire malattie inesistenti. È una vera vergogna quello che è accaduto a Terenzio!”.

Davide Paolino (foto: wikimedia)

Nasce, cresce, corre! Il giorno 30/12 dell'86 decide di rovinare le vacanze a sua madre venendo al mondo. Da quel giorno in poi è tutto in discesa. Gli piace vendere giornali, scriverci sopra, sentire santificare i vecchietti perchè gli vende poi giornali scarabocchiati. Santificare la domenica al Dio Campionato, il sabato al Dio Fantacalcio, il lunedì alle bestemme per l'uno e per l'altro. Adora passeggiare sui luoghi dei disastri aerei prima che accadano. Scrive per Lercio perché vede la gente morta.

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