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Livornese produce elettricità dalle bestemmie: Toscana raggiunge indipendenza energetica

15 gennaio 2016

MOCCO (LI) – Quella fatta da Tommaso Edisone, giovane studente toscano, è una delle scoperte destinate a cambiare la storia: il geniale inventore in erba ha infatti ideato un dispositivo in grado di convertire la forza delle bestemmie in energia. Edisone frequenta l’Istituto Tennico Germano Mosconi di Mocco, paesino dell’Appennino Livornese. Per la tesina di “Tecnologia e progettazione di sistemi elettronici blasfemi”, il ragazzo aveva ideato un congegno in grado di convertire le onde acustiche in energia elettrica; successivamente, l’aveva portato a casa per perfezionarlo.

Per un caso fortuito, proprio mentre l’Edisone provava l’apparecchio, il nonno Diomede, andando in pantofole a prendersi la terza, meritata sambuca della mattina all’antica madia in mogano massiccio contenente i liquori, aveva sbattuto violentemente il mignolo del piede sinistro contro lo spigolo del mobile, producendosi in una roboante e colorita sequenza di bestemmie che avevano tirato in ballo una cospicua quantità di santi, oltre al Supremo in persona. 

Con enorme stupore del giovane inventore, i valori energetici segnati dall’apparecchio erano balzati fuori scala, al livello di una centrale nucleare segreta medio-piccola. Edisone aveva pensato a un errore di taratura, ma l’ipotesi che aveva iniziato a farsi strada nel suo cervello era stata subito confermata da un secondo rosario di improperi del nonno Diomede, causato dal rovesciamento del bicchiere di sambuca appena versato. L’apparecchio era quasi esploso tra le mani dello studente.

Stando alle ulteriori ricerche del ragazzo, pare che le vibrazioni acustiche della bestemmia abbiano caratteristiche assolutamente uniche ed eccezionali – probabilmente dovute alla rabbia repressa che tale imprecazione riesce a liberare, facendo muovere con prodigiosa veemenza le corde vocali nella laringe – e siano in grado di generare una potenza astronomica. L’eufemismo e l’autocensura, al contrario, hanno l’effetto di attutire di molto la sua forza, anche se un numero congruo di zio cantante, maremma cignala, codroipo, bioparco, orcoddue, madonna mastice, dio bostik, porco dico, anubi e così via riesce comunque a far produrre una discreta quantità di elettricità, al pari dell’urlo Pisa merda

Completamente inefficace ai fini della produzione energetica quella sorta di estrema metatesi che caratterizza l’eloquio di Luca Giurato, come ha provato un esperimento reso possibile dal fatto che un nipote del noto presentatore, Giurello Giurato, è compagno di classe dell’Edisone. Lo zio, in visita a Mocco per una ricorrenza familiare, è stato esposto al macchinario ma i suoi dorco pio, morca padonna e padonna muttana non hanno spostato di un millimetro la lancetta dell’indicatore energetico. Giurato ha però proposto di sottoporre il macchinario a Tiberio Timperi, esperto della materia; la RAI si è conseguentemente mostrata molto interessata al suo reintegro, forse con la speranza di produrre abbastanza energia da coprire il fabbisogno delle lampade usate per illuminare Paola Ferrari.

Il comune di Mocco, che essendo arroccato in un luogo impervio non ha molte altre fonti energetiche, ha entusiasticamente installato prototipi del macchinario – chiamato elettrobestemmiovoro in piazze, strade e circoli pubblici del paese. Particolari eventi, come il derby perso con il Pisa o l’annuncio del Family Day, hanno dato origine a picchi energetici tali da coprire il fabbisogno annuo di elettricità dell’insediamento. I soci del circolo ARCI di Mocco sono stati anche insigniti di una targa onorifica come “eroi energetici” dopo l’ennesima partita di calcio persa dal Livorno. 

Affascinati dal successo di Mocco, molti altri comuni toscani hanno richiesto prototipi dell’elettrobestemmiovoro. E, insieme all’installazione del macchinario, sono arrivati anche i metodi per aumentarne la resa: piastrelle sconnesse, mattoni sporgenti, strade disseminate di cacche di cane hanno fatto aumentare in maniera considerevole l’apporto energetico degli abitanti – o meglio delle loro bestemmie. E proprio oggi il Presidente della Regione Toscana ha annunciato, nel corso di un’affollata conferenza stampa, il raggiungimento dell’indipendenza energetica. Sull’onda di questo straordinario successo, anche il Veneto ha mostrato interesse per l’invenzione: durante un incontro di presentazione del congegno, la giunta regionale si è prestata volentieri a testare il prodotto, conseguendo risultati eccezionali con estrema scioltezza.

Anche la RAI si è mostrata interessata all’apparecchio: “Se ce ne dotiamo durante la prossima diretta di fine anno, potremmo guadagnare tanta energia dagli sms porcodiatori da evitare di rubare il canone agli italiani per anni. Sarebbe la svolta. Niente, come un programma RAI, è in grado di produrre poderose iper-bestemmie” ha dichiarato Campo Dall’Orto.

Il Vaticano, nonostante le recenti aperture di Papa Francesco, ha manifestato invece qualche perplessità rispetto a questo nuovo, rivoluzionario modo di produrre energia ma, per superare le prevedibili perplessità della gerarchie cattoliche, sono in corso negoziati vòlti a garantire un introito fisso alla Chiesa, destinando l’otto per mille dell’energia prodotta dalle sacre bestemmie all’alimentazione delle campane elettroniche, dei presepi meccanici, delle croci fluorescenti e soprattutto dell’impianto di illuminazione da stadio del superattico del cardinal Tarcisio Bertone.

Vera Gheno & Andrea Michielotto

Andrea Michielotto nasce per partenogenesi da un altro organismo pluricellulare chiamato Andrea Michielsette. È considerato uno dei maggiori narratori viventi in uzbeko, anche se crede di scrivere in italiano. Attualmente lavora come ghost writer di Domenico Scilipoti.

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