Forza Nuova pesta leghista

Leghista si traveste da immigrato per ricevere i 35 euro ma viene picchiato da neofascisti

29 aprile 2016

CIUMBIAGO (MI) – Qualcosa lo ha ricevuto, ma forse non ciò che sperava il signor Primo Ilnord, che ieri mattina è rimasto vittima di una aggressione da parte di un gruppo di attivisti della locale sede di Forza Nuova.

Ilnord, 46 enne messo comunale di Ciumbiago e iscritto alla locale sezione della Lega Nord, era ormai stanco del suo lavoro a tempo indeterminato: “Mi pagano per lavorare – ripeteva sempre ai suoi amici – mentre questi invasori mangiano aragoste e si fanno il bagno in piscina”.
Dopo aver letto su Libero il settecentoquarantottesimo editoriale di Maurizio Belpietro sui “clandestini fannulloni che ricevono dallo stato una suite nell’attico dell’Hilton Hotel, 35 euro al giorno, un iPhone 7, una bici con cambio Shimano e la scheda per votare alle primarie del Pd”, Ilnord si era finalmente deciso ad attuare il piano che covava da mesi: travestirsi da immigrato, recarsi nel locale centro di accoglienza e iniziare a fare la bella vita, diventando ricco, spensierato e felice, proprio come quei siriani scappati via dai bombardamenti che gli hanno raso al suolo la casa e dai tagliagole Isis che volevano convertirli a colpi di scimitarra.

Il progetto era stato preparato nei minimi dettagli: Ilnord aveva passato mesi ad allenarsi per imparare a parlare un italiano stentato da profugo, migliorando così le sue competenze linguistiche di leghista. Nel frattempo aveva trafugato dalla sede della Croce Rossa 4 stracci cenciosi offerti dalla carità pelosa di qualche borghese con i sensi di colpa. Per simulare gli odori di un essere umano costretto a mesi e mesi di viaggio senza potersi lavare, si era fatto una doccia in più rispetto alla sua media. Ora era pronto.

Ma poco dopo essere uscito di casa, sulla strada per il centro di accoglienza Ilnord è stato intercettato da Italo Patria e Cesare Imperio, rispettivamente di 37 e 42 punti di QI, militanti del circolo di Forza Nuova Himmler. Il suo travestimento ha funzionato così bene che i due hanno cominciato a pestarlo selvaggiamente, mentre lui, disperato, tentava inutilmente di farli smettere: “Perché mi picchiate? Non sono un immigrato, sono un razzista come voi”. Dopo 5 interminabili minuti di calci e pugni i due se ne sono andati fischiettando nell’indifferenza generale.

Ilnord si è quindi trascinato al vicino ambulatorio medico, per ricevere però un’altra amara sorpresa: l’infermiere di guardia gli ha infatti spiegato che a causa di una delibera del leghista Franco Foradibal, Sindaco di Ciumbiago e cugino dello stesso Ilnord, non si poteva dare assistenza medica primaria agli extracomunitari. Lo sfortunato, prima di riportare le sue ossa rotte a casa, ha rivolto sconsolato un’ultima domanda all’infermiere: “Posso avere almeno i 35 euro?”

Gianni Zoccheddu

Gianni Zoccheddu nasce in Sardegna nella calda estate del '76, unico sopravissuto di 4.576.458 fratelli, tutti morti durante la fecondazione. Fino ai 18 anni è convinto di essere Gesù poi, fallito il tentativo di moltiplicare pani e pesci facendoli accoppiare tra loro, smette di credere in se stesso e diventa ateo. Dopo alcuni anni passati a lavorare come commesso presso un distributore automatico si iscrive in Lingue, ma non si laurea per colpa dei comunisti, le scie chimiche e i rettiliani. Attualmente vive a Scrotopoli, dove si prende cura di una dozzina di troll nani, cercando faticosamente di guarirli dalla schizofrenia. Nel tempo libero ama fare bolle di sapone col culo e conosce personalmente un quasar. Segni particolari: un vistoso rinoceronte tatuato sulla chiappa destra di un altro tizio. Motto preferito: meglio soli che pianeti.

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