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Istat lancia l’allarme: “Case di razzisti noti le più svaligiate dai rom”

9 gennaio 2015
È una notizia di quelle che rischiano di far riflettere. L’ultima analisi fornita dall’Istat sui furti in appartamento delinea un panorama tanto inedito quanto grottesco. Incrociando i dati del Viminale sui commenti a fatti di cronaca in un clima d’odio, con gli indirizzi delle abitazioni svaligiate, appare evidente che chi scrive commenti razzisti sui social network sia esposto il 51% in più degli altri ai furti.
“È una singolare realtà quella emersa dai nostri studi, ma è spiegabile con la teoria del cosiddetto ‘contrappasso’, che vede un soggetto preso di mira da altri gruppi, vendicarsi per la discriminazione subita – spiega Vasco Rossicsldc, criminologo dell’Istat – quindi il suggerimento che diamo è di astenersi dall’esternare commenti razzisti e xenofobi su internet, con particolare attenzione ai social network”
Osservando la classifica dei commenti che hanno più probabilità di attirare un furto in appartamento da parte di un rom, al primo posto c’è proprio la frase: “Io porto la benzina“, seguita da il meme di Hitler e “Se fossero entrati a casa vostra a rubare tutto l’oro e il mana allora sareste tutti razzisti nei confronti di queste merde, buonisti del cazzo”.Rossicsldc tende soprattutto a mettere in guardia il popolo della rete, sempre più esposto ai potentissimi hacker rom: “Se siete razzisti e xenofobi o se siete ‘non razzisti ma..’, state attenti a quello che scrivete su internet, perché il rom è dietro lo schermo di un portatile rubato attaccato abusivamente ad una linea internet gentilmente offerta sulla fiducia da un centro sociale autogestito, che legge e sceglie con cura la casa del miglior razzista per fargli visita proprio mentre è fuori a fare una ronda”.
Subito dopo l’ultima frase, la casa del Dott. Rossicsldc è stata svaligiata.

Riccardo Marchionni & Vittorio Lattanzi

Inquina il pianeta sin dal 1977, marchigiano doc, è noto alle cronache per la famosa frase "Ahi, no coi denti!" sussurrata a Lady Gaga durante un pompino. Riproducendosi ha reso carta straccia 20anni di lavoro di Darwin, ora è padre di una bambina che ha deciso di chiamare come la nonna materna, Nonna. Attualmente vive.

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