animal-339400_960_720

In edicola la collana: “Come addestrare il vostro gatto”: Trenta volumi, una sola frase: “Non puoi”

30 novembre 2017

Persia (NO) – “È un giorno importante per l’editoria e per il mondo degli amanti dei pelosotti miciotti, nonché uno smacco per quegli addestratori improvvisati che pubblicano tutorial sul web che, diciamocelo, non funzionano manco per il cazzo”. Sono queste le parole con cui si è presentato alla conferenza stampa Amico Degli Animali, direttore editoriale della collana “Come addestrare il vostro gatto”, in uscita da domani in esclusiva per tutte le edicole, i negozi di forniture e accessori per animali, i supermercati, gli autogrill, le librerie, il vostro pusher, il vostro spacciatore di erba gatta, il calzolaio, il ferramenta, i negozi di antiquariato con i gatti di porcellana, e i paninari di Cosenza e provincia. Una collana di trenta volumi che promette di dirvi tutta la verità, nient’altro che la verità, su un argomento abbastanza spinoso: riuscire a far capire qualcosa a quel felino che avete deciso di mettervi in casa, contro il suo volere.

La nostra proposta è abbastanza semplice, seppur complessa – spiega Degli Animali – tutti i volumi saranno composti da 160 pagine contenenti una sola frase ripetuta 160 volte: “Non puoi”. Basta. L’ultimo volume, piccolo spoiler, conterrà in quarta di copertina una domanda esistenziale: “Ma se volevi uno che ti stava a sentire, non era meglio un cane, pezzo d’idiota?”. È una roba un po’ forte, ma siamo certi che i nostri lettori capiranno che, per una volta, non abbiamo voluto pigliarli per il culo, anzi: ci siamo fatti perdonare per ogni tipo di collezione insulsa in cento uscite dove allegavamo robe minuscole solo per permetterci di estorcere denaro per più di due anni consecutivi. Per questo motivo stavolta allegheremo sì dei gadget, ma saranno ultra funzionali”.

Alle dar concretezza alle parole di Degli Animali è stato presentato un filmato in cui si elencano i gadget delle prime uscite, accolto con un “miao” di entusiasmo da tutti i presenti alla conferenza, poi segnalati al nosocomio di zona:

1° uscita: Una frusta per tenerlo a debita distanza.
2° uscita: Disinfettante e garze sterili
3° uscita: Lucchetti per chiudere tutte le porte di casa
4° uscita: Kit di riparazione multimateriale
5° uscita: Benda per evitare lo sguardo degli occhioni del felino e perdonarlo per sempre dopo ogni disastro
6° uscita: Il rassicurante adesivo da attaccare alla vostra auto: “NO”
7° uscita: Pellicola per impacchettare soprammobili che non potrete più tenere esposti
8° uscita: Spazzola per eliminare i peli su tutti i vostri vestiti
9° uscita: Asta per selfie che vanno tanto di moda su instagram (e se avete le tette è una combo perfetta per quel social)
10° uscita: Una bacinella per raccogliere le vostre lacrime

E, altro piccolo spoiler, l’uscita numero trenta conterrà una mini-macchina del tempo che vi permetterà di tornare indietro per convincere voi stessi a rinunciare al gatto – ha concluso Degli Animali – Non assicuriamo né il corretto funzionamento della stessa, né che il felino non la usi come sua nuova cuccia. Però numerosi psichiatri e psicologhi che abbiamo lautamente pagato ci hanno riferito che tenerla in casa, come ultima chance, aiuta il benessere psico-fisico-attitudinale del proprio io. Insomma non serve ad un cazzo ma per qualche oscuro ragionamento potrebbe farvi stare bene. Almeno fino a quando “il nemico” non la romperà scambiandola per un tordo”.

Ecco una nuova collana che si preannuncia di sicuro successo e che senza dubbio avrà più senso del prossimo libro di Gramellini.

Davide Paolino (si ringraziano Rosaria Greco e Mattia Pappalardo)

Nasce, cresce, corre! Il giorno 30/12 dell'86 decide di rovinare le vacanze a sua madre venendo al mondo. Da quel giorno in poi è tutto in discesa. Gli piace vendere giornali, scriverci sopra, sentire santificare i vecchietti perchè gli vende poi giornali scarabocchiati. Santificare la domenica al Dio Campionato, il sabato al Dio Fantacalcio, il lunedì alle bestemme per l'uno e per l'altro. Adora passeggiare sui luoghi dei disastri aerei prima che accadano. Scrive per Lercio perché vede la gente morta.

Commenta