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Imam del Kuwait: “La terra è piatta”. Milioni di australiani precipitano nello spazio

28 febbraio 2015

IMAMOPOLI – “La Terra è piatta e dell’altra parte del mondo, semplicemente, c’è il nulla”. Queste le parole del teologo musulmano Alì Anjem Kathmar B’Tach, nome che in italiano significa “Mario Adinolfi” (un caso di semplice omonimia con Antonio Socci). L’imam, un cinquasettenne di 64 anni, è celebre per le sue profonde interpretazioni delle Sura del Corano, tra cui quella secondo cui un versetto del Corano afferma che la realtà deve adeguarsi ai pensieri anti-scientifici degli Imam del ricchissimo e petrolifero stato del Kuwait.

Nel momento stesso in cui la notizia si è diffusa nel pianeta, ricevendo ovunque recensioni di almeno quattro barili su cinque, l’emisfero australe ha ufficialmente smesso di esistere. I cittadini della Nuova Zelanda, dell’Australia e e della Papua Nuova Guinea, sono precipitati istantaneamente nel vuoto cosmico. Lo stato di cose è stato confermato anche dal telescopio spaziale Hubble, che ha anche avvistato canguri e koala galleggianti nella fascia degli asteroidi tra Marte e Giove.

“Se la Terra fosse una sfera – ha spiegato B’ Tach – perché le superfici dei mari, o dei laghi non sono curve? Sono andato in vacanza al mare e al lago centinaia di volte, senza trovare alcuna traccia di curvatura”. “Ma è un’assurdità – ha replicato Peter Angel, noto debunker americano molto vicino a Obama – non possiamo accorgerci della curvatura, dal nostro punto di vista”. “Sapete anche cos’è privo di curvatura? Un mare di petrolio” ha risposto B’ Tach. A quel punto, Angel si è precipitato alla Nasa per ritoccare le foto della Terra in modo che sembrasse un disco.

Inoltre, come conseguenza sono state ritirate immediatamente le coppe vinte dalla Federazione Rugby della Nuova Zelanda, quella dei temibili All Blacks, che ha subito vivacemente protestato contro il Comitato Olimpico Internazionale. Tuttavia, il comitato ha respinto queste rimostranze in quanto provenienti da una nazione non esistente.

Francesco Borgonovo – Stefano Pisani

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