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I Sioux potrebbero avere scoperto l’America prima di Colombo

13 giugno 2013

Una stupefacente scoperta sta riscrivendo la storia delle esplorazioni geografiche. L’archeologo americano di origini pellirosse Alce Sbarellato, dopo una lunga serie di scavi nella regione del fiume Little Bisont Creek, ha pubblicato su alcune delle più importanti riviste scientifiche una teoria rivoluzionaria. Secondo il prof. Sbarellato, i Sioux potrebbero avere scoperto l’America almeno cent’anni prima di Cristoforo Colombo.

Infatti negli scavi in Nord Dakota, sono stati ritrovati i resti di alcuni scheletri di evidente origine Sioux, seppelliti insieme a una Bibbia portoghese del 1355. Questo prova senza ombra di dubbio che i Sioux frequentavano il continente americano prima del 1492, anno in cui le tre caravelle approdarono a San Salvador.

La scoperta dell’archeologo Sioux ha scosso tutta l’opinione pubblica americana, che ora si domanda a gran voce come sia possibile che nel loro paese ci sia ancora un indiano vivo. La notizia deve ancora ricevere l’approvazione del mondo accademico, ma intanto in tutte le nuove edizioni del Monopoli il cartellino Largo Colombo è stato rinominato Cavalcavia Toro Seduto.

Enrico Yoga

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