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GRILLO: “ABOLIREMO L’ORTOGRAFIA”

20 febbraio 2013

GENOVA – A pochi giorni dalle elezioni, Beppe Grillo dalla piazza della sua città ha rincarato la dose contro governo, matusa, cose, città e marche d’automobili che minacciano il nostro paese. Il comico, dopo due ore di proposte per un futuro migliore, ha parlato anche di un annoso problema che minaccia la permanenza di milioni di italiani sui social network: l’orrenda ortografia.

E come suo solito, Grillo non dispone di mezze misure e fa sapere ai suoi votanti che “Nessuno dovrà più avere paura di scrivere uno status su Facebook pieno di errori, perché noi aboliremo l’ortografia, la grammatica e persino la calligrafia se quel giorno ci gireranno i coglioni!”. Questo significherà “La fine di quei maledetti ‘nazisti della grammatica’ che infestano il web con le loro correzioni. Non fanno altro che insultare senza motivo. Stronzi!”. Al termine del comizio, quando Grillo era già lontano, per protesta formale all’ortografia nella piazza sono stati bruciati dodici vocabolari Zanichelli.

Davide Paolino

Nasce, cresce, corre! Il giorno 30/12 dell'86 decide di rovinare le vacanze a sua madre venendo al mondo. Da quel giorno in poi è tutto in discesa. Gli piace vendere giornali, scriverci sopra, sentire santificare i vecchietti perchè gli vende poi giornali scarabocchiati. Santificare la domenica al Dio Campionato, il sabato al Dio Fantacalcio, il lunedì alle bestemme per l'uno e per l'altro. Adora passeggiare sui luoghi dei disastri aerei prima che accadano. Scrive per Lercio perché vede la gente morta.

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