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Grande svolta a Napoli: Pulcinella sostituito da Rocco Hunt

7 luglio 2014

Di Davide Paolino

Napoli (Milleculure) Il capoluogo campano si prepara a vivere una tre giorni di festa per un cambiamento diremmo persino epocale. Il sindaco De Magistris, tra un viaggio e l’altro a Bombay, Beirut, Singapore, El Amein e gli Emirati, ha avuto il tempo per ritornare a fare il sindaco in sede e farsi ricordare da ora ai secoli a venire per uno spettacolare cambio della guardia: per rappresentare la napoletanità nel mondo esce Pulcinella ed entra Rocco Hunt.

Come si è arrivati a questo cambiamento? Lo chiediamo direttamente a De Magistris: “L’immagine del nostro Paese nel mondo è sempre stereotipata, affidata a luoghi comuni, ridondante, ed ho immaginato chi potesse rappresentarli tutti: Rocco Hunt era la persona più adatta, più di Pulcinella, macchietta di un passato che ormai non c’è più.” Infatti il giovine cantante salernitano, per De Magistris, è perfetto per il ruolo “Per la sua capacità di aver rinnovato il rap trasformandolo in una sorta di “Neomelodical-rap” (come il neomelodico normale ma con il 20% di parole italiane in più!) che fa presa anche sul pubblico non-parteneopeo! Riesce ad infilare in ogni suo pezzo, in ordine sparso: il sole, il mare, il caffè, la mamma, l’infanzia, la nostalgia della gioventù (di chè? Non ha manco vent’anni!), la spiaggia, la gioia di vivere, i bambini, e pure a sparare un paio di vittimismi neo-borbonici che sono un bijoux proprio!”

Ma cosa ne pensa il rapper stesso dopo aver eliminato la figura di Pulcinella in suo favore? “E’ una cosa bella assai”, afferma un entusiasta Hunt, “mi ricordo di quando giocavo da ragazzino, tanti anni fa, tra pizze e mandolini, in questa città meravigliosa, int’è vic miezz a lat, col SuperSantos, mentre prendevo il sole, ngopp’a spiaggia, e guardavo e bell uaglione che zizz a for!”, afferma, “E che risate quando mammà mi diceva di tornare a casa ballando la tarantella miezz o’paes!”

Un pieno di clichè che manco una torta in faccia in un film di Stanlio e Ollio, sembrerebbe, ma il bravo ragazzo Rocco ci vuole dire un’ultima cosa: “Gradite una quattro stagioni? O sapit perché è chiamata così? Perchè a Napoli ci stai bene quattro stagioni su quattro! Tra sol, mar e e stell…”, afferma, prima di essere sedato.

Un cambiamento che ha fatto piacere al ragazzo e alla città ma che ha provocato sdegno per il sindaco di Salerno De Luca, città natale del neomelodical-rapper, che è pronto a battagliare: “Napoli si piglia Hunt? E nuj ci pigliamo Giggione. Chi sta messo meglio mò?”

Nasce, cresce, corre! Il giorno 30/12 dell'86 decide di rovinare le vacanze a sua madre venendo al mondo. Da quel giorno in poi è tutto in discesa. Gli piace vendere giornali, scriverci sopra, sentire santificare i vecchietti perchè gli vende poi giornali scarabocchiati. Santificare la domenica al Dio Campionato, il sabato al Dio Fantacalcio, il lunedì alle bestemme per l'uno e per l'altro. Adora passeggiare sui luoghi dei disastri aerei prima che accadano. Scrive per Lercio perché vede la gente morta.

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