foto: guardian.uk

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Gossip, Einstein chiede il divorzio: “Ho bisogno dei miei spazi-tempi”

26 ottobre 2014

[Lercio Vintage] Berlino, 1919 – È giunto al capolinea il matrimonio tra Albert Einstein e Mileva Marić. A determinare la fine della relazione sarebbe stata l’insofferenza dello scienziato verso le continue intromissioni della moglie nel suo quotidiano. Voci vicine alla coppia parlano di un atteggiamento castrante della Marić e di un Einstein sempre più sottomesso.

Da quando Mileva era entrata nella sua vita era diventato irriconoscibile – fa sapere un collega del fisico – trascorreva i sabati a spingere il carrello della spesa al supermercato, la accompagnava dal podologo due volte a settimana e giocava con lei a canasta lasciandola barare. Da solo, non aveva il permesso di uscire, la moglie gli aveva proibito addirittura di andare dal barbiere; i capelli glieli faceva lei con i risultati che sono sotto gli occhi di tutti. Ma quello che più conta è che aveva smesso di studiare: ormai utilizzava le equazioni solo per calcolare con precisione il ciclo mestruale della moglie”.

Ma non era solo sua moglie a infastidirlo, era proprio la vita familiare a star stretta ad Albert, soprattutto quando era allargata ai parenti di lei. Un episodio, che potremmo definire il primo vero segnale di rottura, lo racconta lo stesso Albert Einstein al settimanale scandalistico “Wer”.

“È accaduto l’estate scorsa, una domenica. Mileva aveva invitato a pranzo sua sorella con il marito e i figli. Dopo mangiato io mi ero ritirato nello studio perché avevo avuto un’intuizione che poteva spiegare l’intera struttura dell’universo. Mio nipote Gerd, invece, continuava a disturbarmi chiedendomi di giocare con lui. Ero a un passo dal capire il senso di tutto quando il ragazzino me lo ha chiesto di nuovo. A quel punto sono esploso e gli ho urlato: ‘ZIO NON GIOCA A DADI!’. Questo ha provocato una crisi di pianto nel bambino e la definitiva spaccatura con la famiglia di mia moglie”.

Da lì in poi tutto è precipitato. Le liti e le incomprensioni si sono susseguite fino all’epilogo. Qualche settimana fa Mileva ha chiesto ad Albert se lui la amasse ancora. Lo scienziato ha risposto: “Se ti amo? Tutto è relativo”. Lei ha percepito la risposta come una presa per i fondelli e ha tentato di strappargli i baffi con un forcipe.

Arrivati a quel punto il loro matrimonio era segnato. Albert Einstein ha chiesto ufficialmente il divorzio: “Ho bisogno dei miei spazi – ha dichiarato – e dunque anche dei miei tempi. Sì, perché il concetto di spazio e di tempo assoluti e separati l’uno dall’altro è stato demolito (da me – eheheheh) quindi per ogni evento le coordinate spaziali e temporali sono legate tra di loro in funzione dello spostamento relativo dell’osservatore. Spero che il giudice ne tenga conto”.

“Se sono dispiaciuto? No, direi che sono appena un po’ turbato, soprattutto dalla possibilità che io sia rimasto sposato in un universo parallelo. Ma confido nel fatto che la fisica quantistica sia una gran vaccata!”.

Eddie Settembrini

Come giornalista del Washington Post ha scoperto lo scandalo “watergate”, ma ha lasciato lo scoop a due colleghi ambiziosetti in cambio di un hot dog. Tornato in Italia ha iniziato a indagare sui delitti del Mostro di Firenze; ha smesso quando ha capito che gli indizi conducevano a se stesso. Ora scrive per Lercio sotto ricatto. Il suo romanzo preferito è “Oblomov”, ma si è immedesimato talmente tanto nel protagonista che non l'ha mai finito.

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