(Foto: Felice Novello)

(Foto: Felice Novello)

Girano film hard “Governo Renzi”: pornostar muore per autocombustione anale

7 novembre 2014

COCKVILLE (BJ) – Si è spenta ieri, dopo essersi accesa, la 32enne pornostar di origini russe Jennyfer Ingoy. L’attrice (il cui vero nome era Anja Ingoy, ndR) aveva riportato gravi ustioni a causa di un’autocombustione partita dal retto durante la lavorazione del film porno ‘Governo Renzi‘.
Jennyfer si trovava negli studi di produzione di Cockville e aveva appena finito di girare la scena madre dell’ultimo capolavoro hard del regista Antonio Guisantes. La gang bang finale con 976 maschi doveva brillare per megalomania e sfrontatezza, in un tripudio di sodomia totale che, secondo Guisantes, “rappresentava un’allegoria del rapporto tra l’attuale gruppo dirigente italiano e il singolo contribuente”.
Le riprese erano andate benissimo, con la Ingoy in forma strepitosa che si faceva inculare a raffica dal gruppo, calandosi perfettamente nella parte del cittadino medio e battendo, di passaggio, il precedente record mondiale per numero di uomini in una gang bang che resisteva dai tempi del Governo Berlusconi II.
Conclusa la scena, Jennyfer aveva indossato un accappatoio e, mentre si accingeva a brindare con colleghi e autori al successo della prova, un improvviso – involontario – peto ha infranto un precario equilibrio. Le anse del suo retto sfregiato erano talmente surriscaldate da incendiare quella miscela gassosa di metano e idrogeno, provocando una potente autocombustione. Inutile l’immediato ricovero in ospedale, le gravissime ustioni sono risultate fatali. I funerali avranno luogo domani pomeriggio nella chiesa di Santa Sasha da Grey; per l’occasione colleghi e amici dell’attrice si presenteranno a mezz’asta.

Gianni Zoccheddu

Gianni Zoccheddu nasce in Sardegna nella calda estate del '76, unico sopravissuto di 4.576.458 fratelli, tutti morti durante la fecondazione. Fino ai 18 anni è convinto di essere Gesù poi, fallito il tentativo di moltiplicare pani e pesci facendoli accoppiare tra loro, smette di credere in se stesso e diventa ateo. Dopo alcuni anni passati a lavorare come commesso presso un distributore automatico si iscrive in Lingue, ma non si laurea per colpa dei comunisti, le scie chimiche e i rettiliani. Attualmente vive a Scrotopoli, dove si prende cura di una dozzina di troll nani, cercando faticosamente di guarirli dalla schizofrenia. Nel tempo libero ama fare bolle di sapone col culo e conosce personalmente un quasar. Segni particolari: un vistoso rinoceronte tatuato sulla chiappa destra di un altro tizio. Motto preferito: meglio soli che pianeti.

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