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Gira con un bazooka e 3 mitra a Disneyland, perquisito e rilasciato: non aveva copie del Corano

1 febbraio 2016

Los Angeles – “All’inizio abbiamo pensato a un terrorista islamico, ma dopo averlo perquisito abbiamo accertato che non avesse con se nessuna copia del Corano, così gli abbiamo restituito i 3 mitra Skorpion e il bazooka M20, e lo abbiamo rilasciato nel parco tra i bambini”. Sono queste le rassicuranti parole con cui l’ispettore della Polizia di Disneyland Jack Manetta racconta la disavventura del povero Henry Bloodshower, fermato dagli agenti di Disneyland come sospetto attentatore solo perché in possesso di qualche arma da fuoco.

La vittima si è trovata suo malgrado al centro di un enorme disguido, frutto del caso: “Per pura coincidenza – racconta Manetta – mezz’ora prima del fermo del sospetto, un individuo ancora sconosciuto aveva aperto il fuoco nel bosco di Winnie the Pooh, uccidendo il povero orso assieme ad altre 38 persone, di cui 23 bambini, e facendo saltare in aria la capanna dello Zio Tom.
Così, nella foga ingiustificata e nell’allarmismo che emergono in queste situazioni, molti innocui cittadini sono stati controllati. A parte le armi di Bloodshower, gli agenti hanno rinvenuto altre 465 tra pistole, fucili, lanciagranate e mine antiuomo, tutte restituite ai legittimi proprietari, una volta appurato che non si trattava di musulmani. Il povero Bloodshower è stato trattenuto più a lungo solo perché aveva la camicia fradicia di sangue, nonostante l’uomo continuasse a ripetere che si trattava del sangue di sua moglie, picchiata con un tirapugni per un chili non sufficientemente piccante.
A ben vedere, gli elementi per lasciarlo in pace c’erano tutti: Bloodshower è di carnagione chiara, obeso, biondo e con gli occhi azzurri. Insomma un tranquillo americano medio, che sostiene con fervore l’esportazione della democrazia a suon di asettici bombardamenti aerei, pilotati a chilometri di distanza dalle detonazioni.

L’episodio ha provocato sdegno e polemiche da parte della destra statunitense. Il candidato alle primarie repubblicane Donald Trump ha dichiarato che gli americani non possono rinunciare alla libertà di girare armati fino ai denti per qualche decina di bambini morti alla settimana.
Il vicepresidente della NRA Wayne LaPierre tuona: “Fermare un normale cittadino solo perché si aggira in un parco giochi per bambini con tre armi automatiche, qualche ordigno esplosivo e 347 munizioni non è degno di un paese libero come gli USA”. Da parte sua, la Candidata democratica Hillary Clinton rivendica una posizione laicamente moderata di fronte al tema del controllo delle armi e dell’estremismo religioso: “Ogni cittadino deve essere libero di professare la propria fede, che si tratti di un adoratore delle Smith & Wesson, di un devoto di Samuel Colt o un novizio della Santa Atomica di Manhattan”.

Gianni Zoccheddu

Gianni Zoccheddu nasce in Sardegna nella calda estate del '76, unico sopravissuto di 4.576.458 fratelli, tutti morti durante la fecondazione. Fino ai 18 anni è convinto di essere Gesù poi, fallito il tentativo di moltiplicare pani e pesci facendoli accoppiare tra loro, smette di credere in se stesso e diventa ateo. Dopo alcuni anni passati a lavorare come commesso presso un distributore automatico si iscrive in Lingue, ma non si laurea per colpa dei comunisti, le scie chimiche e i rettiliani. Attualmente vive a Scrotopoli, dove si prende cura di una dozzina di troll nani, cercando faticosamente di guarirli dalla schizofrenia. Nel tempo libero ama fare bolle di sapone col culo e conosce personalmente un quasar. Segni particolari: un vistoso rinoceronte tatuato sulla chiappa destra di un altro tizio. Motto preferito: meglio soli che pianeti.

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