(Foto: Felice Sordo)

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Giovanni Allevi compone un brano con la forfora

6 febbraio 2014

ASCOLI – Ennesimo colpo di genio dell’istrionico pianista Giovanni Allevi, destinato ancora una volta a stupire il mondo della musica.

Il boccoluto artista stava lavorando da giorni alla composizione di un brano che nelle sue intenzioni doveva avvicinarsi all’inarrivabile ritmo di Jovanotti, ma era giunto a un punto morto, apparentemente insuperabile. Mentre osservava sconsolato i tasti del pianoforte, Allevi si è messo le mani nei capelli dalla disperazione, e all’improvviso ha iniziato a sentire un suono di stupefacente bellezza.

Sorpreso, si è guardato intorno per capire quale fosse l’origine di quelle vibrazioni cristalline, e alla fine la straordinaria scoperta: decine di granelli di forfora stavano cadendo sui tasti del suo Steinway a coda, producendo melodiosi rintocchi.

In effetti il compositore soffriva da alcune settimane di problemi al cuoio capelluto. Stava persino pensando di porvi rimedio con qualche ritrovato farmaceutico, anche se in contrasto con la sua visione filosofica panteistica. La rinuncia non è stata vana, anzi è stata ripagata la fedeltà al suo motto “Go with the flow” (lascia che le cose accadano).

Quindi il musicista ascolano ha completato in poche ore il suo nuovo brano “From my head”, speranzoso di piazzarlo a qualche casa automobilistica per rimpinguare il suo conto in banca, annunciando inoltre una serie di concerti esclusivi per piano e forfora, nelle prossime settimane.

Un brutto episodio rischia però di far saltare le esibizioni. Allevi infatti è rimasto vittima di un vergognoso attentato da parte di una formazione che si definisce Brigate Filarmoniche Ludovico Van . Un commando ha atteso il riccioluto musicista fuori dalla sua abitazione e l’ha sottoposto con la forza a un atto vile e ripugnante: un prolungato lavaggio dei capelli con acqua piovana e bottiglione di shampoo Clear.
I terroristi hanno rivendicato il colpo con un comunicato recante il simbolo di una stella a sette note. In serata l’artista ha ricevuto messaggi di solidarietà da Massimo Cacciari e Antonio Conte

Andrea Michielotto

 

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Andrea Michielotto nasce per partenogenesi da un altro organismo pluricellulare chiamato Andrea Michielsette. È considerato uno dei maggiori narratori viventi in uzbeko, anche se crede di scrivere in italiano. Attualmente lavora come ghost writer di Domenico Scilipoti.

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