(Foto: Daniele65/flickr)

(Foto: Daniele65/flickr)

Gambero Rosso: è in una chiesa di Viterbo l’ostia più buona d’Italia

16 luglio 2013

VITERBO – Puntuale come ogni anno arriva la classifica dei migliori ristoranti presenti in Italia. Da quest’anno è stata introdotta un’importante novità: è stato infatti assegnato il premio all’ostia più buona d’Italia.

Al primo posto si è piazzata una piccola chiesa di Viterbo.

“Qui facciamo il Corpo di Cristo™ come impongono le antiche tradizioni” rivela suor Clementina Blasfema, Madre Superiora dell’Istituto Fate Meglio Fratelli, che rifornisce la chiesa di ostie fragranti. Appena arrivati ci racconta delle difficoltà di portare quel nome: “All’inizio è stato difficile, non molte suore hanno il nome di un mandarino”.

Poi continua spiegandoci il segreto del successo delle loro ostie: “La ricetta consiste in una miscela di farina, lievito e acqua santa. Il tutto messo a lievitare per tre giorni, proprio come il Cristo.”

Un successo di fedeli che pare aumentare di giorno in giorno, è per questo che suor Blasfema presto attiverà anche un servizio di consegna a domicilio: “A breve saremo in grado di soddisfare la fame dei fedeli arrivando fin nelle loro case grazie alle nostre Pizza’s Angels. In più abbiamo già pronte molte novità:

– L’ostia margherita
– L’ostia diavola (per i più peccaminosi)
– L’ostia wurstel e patatine (per i più piccini, per noi molto importanti)”

Non rimarrà che vedere se con il clamore dovuto al premio e con il numero di fedeli in costante aumento le ostie continueranno ad essere così buone. Basterà aspettare questa domenica.

(@Josef_Kappa)

Nasce. Cosa che gli creerà non pochi problemi in futuro. Vive la sua vita al massimo per cercare di rendere interessante la propria autobiografia. Attualmente conduce uno studio alla Columbia University su come riconoscere un calzino destro dal sinistro. Sostiene che Pitagora non si sia mai accorto che i quadrati costruiti sui cateti di un triangolo rettangolo scivolano. Sulla sua lapide vorrebbe scritto "Per favore spostati, mi stai schiacciando il piede". (Ricordarsi di scrivere un'autobiografia migliore)

Commenta