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FIAT LICENZIA I TRE ROBOT CHE SI ERANO ISCRITTI ALLA FIOM

12 febbraio 2013

POMIGLIANO D’ARCO- La dirigenza Fiat stamani ha licenziato tre robot impiegati nello stabilimento campano perché si erano iscritti alla Fiom. I tre macchinari, progettati in una joint venture con l’azienda giapponese all’avanguardia Kikiwake Sureibu, erano il fiore all’occhiello della casa torinese per l’automazione industriale e dovevano dare lustro alla fabbrica di Pomigliano. Grazie a sofisticate reti neurali, sono infatti in grado di apprendere dall’esperienza e accrescere il loro bagaglio di conoscenze nel tempo. Proprio questa capacità però ha causato problemi per la loro vita in azienda: dopo i primi mesi di lavoro con ritmi produttivi eccezionali, i tre robot hanno iniziato a lamentarsi dei turni sfiancanti, della scarsa manutenzione e dell’assenza di caschi e dispositivi per la loro sicurezza.
Dopo aver sentito parlare Maurizio Landini in TV, hanno deciso di iscriversi alla Fiom per vedere tutelati i loro diritti. Informato della notizia, Marchionne ha deciso di infliggere una punizione esemplare ai tre insubordinati, licenziandoli in tronco. Si preannuncia un’altra durissima vertenza sindacale, mentre la protesta si starebbe allargando: ci sono voci che anche le macchinette del caffè si stiano iscrivendo alla Fiom.

Andrea Michielotto

Andrea Michielotto nasce per partenogenesi da un altro organismo pluricellulare chiamato Andrea Michielsette. È considerato uno dei maggiori narratori viventi in uzbeko, anche se crede di scrivere in italiano. Attualmente lavora come ghost writer di Domenico Scilipoti.

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