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Fan degli Afterhours in coma sente Manuel Agnelli e si risveglia, poi vede che è a X Factor e muore

17 novembre 2016

MILANO CIRCONVALLAZIONE ESTERNA – Quello che poteva essere un miracolo ha avuto purtroppo un epilogo tragico: un ragazzo in stato vegetativo permanente si è improvvisamente risvegliato dal coma ma, quando sembrava che la vita lo avesse riacciuffato per i capelli, è morto di schianto.

Ma andiamo con ordine: Clemente Mimì era un fan sfegatato degli Afterhours, tanto che spesso parlava usando citazioni di Manuel Agnelli, suo maître à penser. Si definiva un musicista contabile: cioè faceva il ragioniere per un’azienda di import-export (la Bye Bye Bombay di Cernusco sul Naviglio), ma aveva il sogno nel cassetto di diventare una rockstar come i suoi idoli (“ma non un giovane coglione, come quelli che escono dai talent, quelli li guardo con l’occhio del pitone”).

Un tragico lunedì di 5 anni fa, mentre andava al lavoro in bicicletta, era stato investito dall’auto di un ragazzo che era diretto al Leoncavallo dopo aver trascorso un week-end in barca a vela con i genitori. L’autista si era distratto per allacciarsi l’anfibietto in tinta e aveva centrato in pieno il Mimì, che stava attraversando un incrocio col verde. Da allora Clemente era entrato in coma, a detta dei medici irreversibile, ed era ricoverato alla clinica Mescal.

Le condizioni del Mimì sono rimaste stazionarie fino a oggi, quando gli infermieri hanno assistito attoniti  all’insperato risveglio, avvenuto dopo che questi avevano acceso la TV.  Mentre andava in onda una puntata di X Factor, il paziente ha aperto gli occhi all’improvviso, alzandosi dal letto quando ha sentito la voce di Manuel Agnelli: “Manuel?! Sei la rivoluzione che mi convince a risorgere! E mi accorgo che so respirare!! Ecco com’è non morire e non sentire!!! Sono sano cosi?! È così ch’esser sani??!!”.

L’euforia per il risveglio miracoloso tuttavia non è durata neanche lo spazio della puntata. Infatti Clemente, riportato in vita dalla voce del suo idolo, ha iniziato ad avvertire una crescente sofferenza psico-fisica quando ha visto in che trasmissione si trovava: “X Factor? Ma è uno scherzo? È come se Benigni decantasse i Dieci Comandamenti!”. Le cose poi sono precipitate quando sono stati presentati gli altri giudici. Prima è entrata Arisa: “No! Ma è la sosia di Nicola Savino? Quella che cantava ‘Sincerità’?!”. Poi è stata la volta di Alvaro Soler: “Chi è questo sbarbino con un pensiero superficiale che rende la pelle splendida?”. Un infermiere: “È un cantante spagnolo”. Clemente ha iniziato ad accusare palpitazioni e difficoltà respiratorie, mentre il suo mito si sgretolava inesorabilmente. Infine è entrato Fedez, per la gioia degli infermieri: “Questo è forte! Ha fatto le hit dell’estate con J-Ax e Rovazzi!”. 

Quando Agnelli si è alzato per abbracciare i suoi colleghi, Il Mimì è andato in crisi cardiorespiratoria: “Sento di avere una milza nel cervello! Manuel, cosa ci fai tra queste piccole iene?! Su questo pubblico di giovani d’oggi scatarraci su! Dì qualcosa di Afterhours!!”. I medici hanno provato a intervenire, ma non c’è stato niente da fare: il suo povero cuore ha ceduto di schianto, mentre pronunciava le sue ultime amare parole, sempre più flebili: “È quello che sai che ti uccide. Ho la pressione bassa nell’anima. È la mia magia che muore. Forse sono un congegno che si spegne da sé”.

 

Andrea Michielotto

Andrea Michielotto nasce per partenogenesi da un altro organismo pluricellulare chiamato Andrea Michielsette. È considerato uno dei maggiori narratori viventi in uzbeko, anche se crede di scrivere in italiano. Attualmente lavora come ghost writer di Domenico Scilipoti.

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