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Esplode sigaretta elettronica, muore il gattino di Filippo Facci

6 giugno 2013

Ieri sera poco dopo le 21 un boato proviente dall’appartamento di Filippo Facci ha scosso una quindicina di condomini impegnati a non vomitare la cena durante la sigla finale di Striscia la notizia.
A farne le spese il suo gattino di appena sei mesi che il caustico giornalista, affezionatissimo, impiegava come grattaschiena durante la stesura dei suoi articoli, una tragedia che neanche Scanzi avrebbe potuto minimamente intuire. Facci è un grande amico degli animali e questo lo ha molto aiutato nel suo lavoro, infatti è solito portarli dietro la schiena chiusi nella camicia per rimanere sveglio durante i talk show.

Il micino si chiamava Krosy perché gli era stato regalato da Crosetto, che lo usava come custodia per le sigarette elettroniche. Il tentativo dell’onorevole di battere il record di E-go fumate in un giorno era miseramente fallito, così per sbarazzarsene ne ha regalato qualcuna proprio al corrosivo Filippo che ha accettato tutto il pacchetto, ignaro delle conseguenze che ciò avrebbe portato nella sua vita.

Infatti poco tempo dopo, ospite a Reputescion, la trasmissione che Scanzi aveva previsto di condurre su La3, Filippo aveva trovato il coraggio di parlare di questa nuova dipendenza che gli sta rendendo la vita impossibile e che lo costringe a passare intere giornate a miscelare il propilene glicolico come fosse Unabomber.

Il tenero Krosy è morto sul colpo, le membra del gattino sono state tumulate, dallo stesso Facci, in un editoriale di Feltri. La cerimonia ufficiale si terrà martedi in tarda serata quando ritireranno l’organico.

Vittorio Lattanzi

Inquina il pianeta sin dal 1977, marchigiano doc, è noto alle cronache per la famosa frase "Ahi, no coi denti!" sussurrata a Lady Gaga durante un pompino. Riproducendosi ha reso carta straccia 20anni di lavoro di Darwin, ora è padre di una bambina che ha deciso di chiamare come la nonna materna, Nonna. Attualmente vive.

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