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ELEZIONI, SI FESTEGGIA NELLA SEDE DEL PARTITO DEGLI ASTENUTI

25 febbraio 2013

ROMA – È un deserto la sede del Pai (Partito Astenuti Italiani) dove i militanti festeggiano il brillante 25.4% raggiunto alla Camera e il 27.2% al Senato come loro solito, restando a casa. Grande gioia espressa dal leader del Pai, Caio Appiacere (40-50 anni): “Il nostro è un grande risultato collettivo, ottenuto senza nemmeno conoscerci. Tutti insieme non siamo cascati nel tranello delle tribune politiche e delle inutili proclamazioni. Non solo non abbiamo preso un euro di rimborsi elettorali, ma non abbiamo neppure fatto una campagna elettorale. Non siamo andati in tv. Non abbiamo presentato nessun programma. Non abbiamo appeso manifesti. Non abbiamo litigato. Non abbiamo rilasciato alcuna intervista, nè ai giornali nazionali nè a quelli internazionali. Abbiamo riempito le piazze, è vero, ma solo nei giorni di mercato. Nessun gruppo facebook o profilo twitter, non abbiamo nemmeno un blog. Non esprimiamo alcun giudizio in merito a nessuna materia e non abbiamo ricevuto appoggio da nessun partito. Be’, nonostante questo, il vostro non-voto ci ha premiati ancora una volta. Grazie a tutti i non-elettori!”.
La festa è stata guastata da una polemica interna al mondo dell’anti-politica. “Il fatto che una persona non abbia votato, non significa per forza che sostenga il Pai” ha detto Mirko Truzzo, leader del Movimento Giovani che se ne Sbattono.

Chiorbaciov

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