[immagine elaborata da Francesco Conte]

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Ebola, la Chiesa: Contro contagio, sostituire ‘segno di pace’ con ‘occhiolino di pace’

8 settembre 2014

BUBBONE (CdV) – Sono quasi duemila i morti per l’epidemia di Ebola scoppiata in Africa Occidentale qualche mese fa. Le ultime notizie che provengono dagli scienziati che in queste ore sono impegnati a studiare in prima linea il mortale virus parlano chiaro: “L’infezione avviene tramite il contatto  diretto, anche scambiarsi la stretta di mano come segno di pace durante la messa può essere fatal…. mmmfff… aaaggggrrhhhh…. …….” ha infatti spiegato il professor Victor Lactunzanga (1956-cinque minuti fa).

L’allarme è presto giunto tra le mura vaticane, destando la preoccupazione di teologi e semplici curiosi. La Santa Sede ha dunque emanato alcune linee guida liturgiche da seguire nei luoghi a rischio contagio.
Vediamo il cartello 18:

Il momento dell’eucaristia si svolgerà senza contatto fisico tra sacerdote e fedele. Ognuno rimarrà sulla sua panca e le ostie saranno sparate da appositi cannoni benedetti direttamente in bocca ai devoti. In alcuni casi, sarà permesso non eliminare del tutto il contatto umano, servendo l’ostia sulle lingue mediante una canna da pesca d’altura. Il ‘segno di pace’ sarà sostituito dal più cauto ‘occhiolino di pace‘.

I fedeli dovranno tenersi a minimo due metri di distanza l’uno dall’altro e non si potrà più bere dall’acquasantiera (come succede spesso in Africa a causa della sete). Prima di entrare, tutti saranno tenuti a immergere le mani nell’acquasanta, che per l’occasione sarà sostituita da lava vulcanica per uccidere i microrganismi patogeni. La sua temperatura, in ogni caso, sarà di soli 5 gradi in più della temperatura diurna di Freetown (Sierra Leone).

Sarà ammesso un numero massimo di 10 persone per ogni funzione e in nessun caso sarà fatto entrare qualcuno a cui zampilli sangue dalle orecchie o che sia Sylvie Lubamba. Le stigmate improvvise sulle mani o le madonnine che sanguinano saranno considerate ‘sospette’.

Fino  a nuovo ordine, la confessione verrà sospesa, a meno che non si abbia qualcosa di veramente, ma veramente grosso da dire. In quel caso, il fedele non potrà sussurrare le sue trasgressioni al sacerdote, ma dovrà tenersi a una distanza di due metri, urlando o mimando i peccati. Unica eccezione: se il fedele vuole confessare la formula del vaccino contro l’Ebola. Non sono ammesse telefonate o bigliettini (si violerebbe lo spirito di questo sacramento).

Non sarà consentito portare topi malati di Ebola alle funzioni: dovrete lasciarli a casa. Non potrete portarli in chiesa, nemmeno se avete paura che possano rubarveli, negandovi così la cena.

Per tranquillizzare i missionari, il Vaticano ha comunque precisato che queste misure contribuiranno a contenere l’epidemia anche se, a quanto si legge in un comunicato, la Santa Sede ha già innalzato lo stato d’allerta da “arancione” a “Concerto di Miley Cirus”.

Stefano Pisani

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Stefano Pisani è esperto in Astronomia leggera, Pesca di spalle, Storia della storia, Waffle, Biografie insensate.

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