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Digitale sotto-terrestre: nel 2015 switch off delle tavole ouija per parlare coi morti

7 febbraio 2014

Dal 30 agosto 2015 non sarà più possibile comunicare con i morti attraverso le attuali tavole ouija. E’ questo infatti il termine stabilito dall’Agcom per la definitiva conversione al digitale sottoterrestre del regno dei defunti. In particolare, è prevista un’integrazione con i social network: fra un anno, finalmente, per parlare con i nostri cari estinti sarà sufficiente scrivere uno status su Facebook (come avviene attualmente, con la differenza che adesso gli status a loro dedicati non li leggono né i vivi né i morti).

Per il dr. Malcolm Crowe, usciere del Dipartimento per le Comunicazioni del Ministero dello Sviluppo Economico a cui è affidato il progetto, “è uno scandalo che la tecnologia attuale non permetta ancora ai trapassati di rispondere ai messaggi che quotidianamente vengono loro destinati sui social network, generando imbarazzi e incomprensioni. Contiamo che entro l’anno prossimo tutte le tavole ouija vadano definitivamente in soffitta, nel rispetto della scadenza europea. Ed entro il 2020 speriamo di dotare ogni bara di una connessione wi-fi integrata“.

In quest’ottica si ipotizza, proprio a proposito di social network come Facebook, anche una nuova politica di gestione dei profili delle persone decedute: i tecnici di Palo Alto, infatti, sarebbero già al lavoro sul testamento digitale, un sistema che consentirà agli scomparsi che ne facciano richiesta di cremare il proprio account (saranno poi a pagamento servizi aggiuntivi come ad esempio far spargere le proprie foto sulla fanpage Facebook del Mare).

Non mancano tuttavia le proteste. Il sindacato dei medium, intermediari tra il mondo dei vivi e l’aldilà che inevitabilmente perderanno il lavoro, ha indetto uno sciopero per la giornata di domani. Anche Marco Sala Bingo, amministratore delegato di Lottomatica, è ostile al progetto e lo fa sapere attraverso un comunicato: “Siamo sicuri che sia vero progresso? In questo modo tutti potranno facilmente ottenere le combinazioni vincenti delle estrazioni del Lotto e noi spariremo, così come le cospicue entrate che attualmente garantiamo allo Stato”.
Meredith Kercher, raggiunta faticosamente oggi col metodo tradizionale, è invece entusiasta: “Tutto molto bello. Si tratta di una grossa opportunità per tutti noi. Ah, comunque il mio assassino è

 

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Adrian Venditez

Lo sporco che fa notizia

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