(Foto: Marco Baleno)

(Foto: Marco Baleno)

“Destra e sinistra non esistono più”, e Grillo va a sbattere contro un lampione

18 maggio 2014

QUALUNQUOPOLI (XY) – Seduta di jogging da dimenticare per Beppe Grillo, che ieri mattina è andato a picchiare, per fortuna senza conseguenze, la testa contro un lampione.
L’ex comico si stava allenando lungo i viali di Qualunquopoli assieme al suo nuovo collaboratore, Gianfranco Tuttuguali, assunto nel M5S col ruolo di Gran Visir del Sultanato.
Forse distratto da una delle sue intuizioni filosofiche, o dall’elaborazione di un nuovo slogan che contenga il gioco di parole tra ‘partiti’ (politici) e ‘partiti’ (andati), il leader non si è accorto dell’approssimarsi di un lampione per l’illuminazione notturna.
Il Gran Visir Tuttuguali ha tentato di avvertirlo ma, all’esortazione di spostarsi un po’ a destra o a sinistra, Grillo si è voltato con sguardo irato e ha esclamato: “Come ve lo devo dire che destra e sinistra non esistono più? Sono morti, morti, mor..“, e proprio in quell’istante è avvenuto lo scontro.
Il colpo ha fatto vibrare il lampione e Grillo è rimbalzato all’indietro. Subito ripresosi, ha cominciato ad inveire contro il palo, Berlusconi e un sindacato a caso, affermando che Pertini non avrebbe mai messo un lampione in quel punto e che l’Europa impone standard troppo rigidi sulla durezza del ferro e di altri metalli. Il Gran Visir non ha potuto fare altro che registrare le dichiarazioni del capo e rilanciarle in un post dall’eloquente titolo: ‘La casta di ghisa’, nel quale si ipotizza l’abolizione dell’illuminazione notturna, o almeno la sostituzione del metallo col più ecologico sughero, e si annuncia una raccolta firme per l’uscita dall’Euro e il ritorno al Fiorino.

Gianni Zoccheddu

Gianni Zoccheddu nasce in Sardegna nella calda estate del '76, unico sopravissuto di 4.576.458 fratelli, tutti morti durante la fecondazione. Fino ai 18 anni è convinto di essere Gesù poi, fallito il tentativo di moltiplicare pani e pesci facendoli accoppiare tra loro, smette di credere in se stesso e diventa ateo. Dopo alcuni anni passati a lavorare come commesso presso un distributore automatico si iscrive in Lingue, ma non si laurea per colpa dei comunisti, le scie chimiche e i rettiliani. Attualmente vive a Scrotopoli, dove si prende cura di una dozzina di troll nani, cercando faticosamente di guarirli dalla schizofrenia. Nel tempo libero ama fare bolle di sapone col culo e conosce personalmente un quasar. Segni particolari: un vistoso rinoceronte tatuato sulla chiappa destra di un altro tizio. Motto preferito: meglio soli che pianeti.

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