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Ddl Unioni Civili, Salvini: “Se togliete ‘Civili’ lo votiamo anche noi”

23 febbraio 2016

Roma – Dopo lo stop del M5S sulla votazione del ‘Canguro’, il cammino del Ddl Cirinnà si fa in salita. L’unica possibilità per restare aggrappati al resto dell’occidente in fatto di diritti civili – riducendo così il divario da 30 anni a 28 anni e 6 mesi – sembra quella di un accordo con il resto della maggioranza (e conseguente stralcio della Stepchild Adoption), come annunciato da Matteo Renzi.

Il premier, infatti, durante l’assemblea del Pd in cui ha presentato i successi del suo biennio di governo – tra cui il Pil decuplicato dallo 0,7 a 0,70% e il rilancio delle eccellenze italiane come la fabbrica di targhe ‘Chiuso per fallimento’ – ha lasciato intendere la necessità di un accordo al ribasso per far passare la legge sulle Unioni Civili. L’assist è stato colto al volo da Angelino Alfano che ha immediatamente puntualizzato: “Se togliete la Stepchild Adoption è possibile l’ok anche da parti di Forza Italia. Se poi togliete ‘Gay’ la voto anche io!”.

Ma inaspettata è arrivata anche l’apertura del segretario della Lega Nord Matteo Salvini: “Se oltre alla Stepchild Adoption togliete anche quell’altra parola incomprensibile – ‘Civili’ – la votiamo anche noi. Aldilà dei contenuti – prosegue il leader del carroccio – è proprio il ricorso a questa terminologia criptica che ci impedisce di votare la legge. Ho chiesto a Calderoli se conoscesse il significato di ‘Civili’ e mi ha risposto con un rutto profondo e breve che significa ‘No’. Allora chiediamo lo stralcio? E mi ha risposto con due rutti vibranti e prolungati che significano ‘Sì’. Per il resto credo che la legge vada bene, anche perché sappiamo a malapena di cosa parla”.

Intanto i grillini non ci stanno a passare per quelli che hanno affossato la legge e annunciano per i prossimi giorni un’iniziativa clamorosa per dimostrare disperatamente di essere a favore delle unioni gay. A parlare è Alessandro Di Battista, reduce dalla spiegazione alla lavagna che non ha convinto nemmeno sua madre. “Ci siamo già baciati in aula, ma a quanto pare non è bastato a dimostrarvi che siamo pro-unioni gay – ha dichiarato Dibba – quindi domani succhieremo il cazzo di Beppe Grillo in streaming e stavolta non metaforicamente. L’evento, per ovvie ragioni, è riservato solo ai maschietti del movimento; per le femmine abbiamo lanciato un sondaggio in rete e per ora sta vincendo l’opzione ‘Giulia Di Vita lecca la fica di Paola Taverna mentre Giulia Sarti le penetra a turno con uno strap-on di cui mostrerà lo scontrino in webcam’. Potrete assistere all’evento in diretta cliccando sul link: http://www.beppegrillo.it/la_cosa/2016/02/24/grillini-get-facialized-by-horny-beppe/

Eddie Settembrini

Come giornalista del Washington Post ha scoperto lo scandalo “watergate”, ma ha lasciato lo scoop a due colleghi ambiziosetti in cambio di un hot dog. Tornato in Italia ha iniziato a indagare sui delitti del Mostro di Firenze; ha smesso quando ha capito che gli indizi conducevano a se stesso. Ora scrive per Lercio sotto ricatto. Il suo romanzo preferito è “Oblomov”, ma si è immedesimato talmente tanto nel protagonista che non l'ha mai finito.

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