(Foto: kevin dooley)

(Foto: kevin dooley)

Datagate: i Teletubbies spiavano i figli dei diplomatici

2 luglio 2013

Nuove sconcertanti rivelazioni fanno luce su uno dei più grandi trending topic degli ultimi 57 secondi, il #datagate.

Dopo la scoperta che i fatti personali di ognuno di noi sono conoscibili non solo da chiunque abbia un account Facebook, ma anche dalla CIA, stanno circolando nuove indiscrezioni che farebbero impallidire persino i capelli di Julian Assange.

Sembra infatti che anche gli innocenti figli dei diplomatici di tutto il mondo (ma soprattutto di quelli che abitano in Versilia) fossero oggetto di un costante monitoraggio da parte dell’intelligence britannico-americana.

Il mezzo? Uno dei più subdoli: gli infanti venivano indotti a rivelare numerosi dati sensibili per mezzo di messaggi subliminali promanati dai loro idoli televisivi. I Teletubbies.

Il sistema era sempre lo stesso in ogni puntata.

I quattro simpatici umanoidi invitavano i loro giovani spettatori a fare, prima, operazioni molto semplici e, poi, solo dopo aver conquistato la loro fiducia, a trasmettere dati e documenti dell’attività dei loro genitori.

“Saluta con la mano sinistra” “Ora saluta con la destra” “E adesso fotografa tutti i documenti classificati di tuo padre ed inviali all’indirizzo di posta elettronica che ti trasmetteremo telepaticamente”.

Intervistato da una Tv locale di Ischia, dove sta trascorrendo le sue vacanze, Tinky Winky si è detto “assolutamente sorpreso di quando sto scoprendo in queste ore. Noi Teletubbies eravamo solo un mezzo, ma non eravamo al corrente dello spregevole uso della nostra trasmissione per bambini. Io ho accettato il lavoro solo per rimorchiare figa giovane”.

Più evasiva la piccola Po – che a detta di molti sarebbe alle dirette dipendenze del MI6 – che alle domande della voce fuori campo ha risposto semplicemente: “Tante coccole. Ciao ciao!”

Il Democritico

Da piccolo ho visto il Papa su un elicottero. Da allora ho sempre sognato di pilotare un Papa.

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