(Foto: Jane Baby)

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Daniela Santanchè apre al Pd: “Vi mangerò il cuore”.

3 settembre 2013

ROMA – Dopo il monito di Berlusconi sulla necessità di abbassare i toni, arrivano parole di distensione da parte dei falchi Pdl. Daniela Santanchè è la prima ad offrire un ramoscello d’ulivo agli oppositori del Cavaliere: “Agli amici del Pd diciamo che siamo pronti a strappare i loro cuori dal petto e mangiarceli crudi a morsi, però non escludiamo la possibilità di gettarli in pasto ai cani”.
La ‘pitonessa’ ribadisce la necessità di mantenere l’Iva al tasso attuale, ma apre anche a soluzioni temporanee: “Squarteremo 10 clandestini per ogni centesimo di punto di incremento sull’imposta, ma potremmo scendere anche a 9, in caso di una nuova proroga sui pagamenti, e comunque ci limiteremo agli immigrati africani, mediorientali e asiatici”.
A chi le chiede il perché di questa svolta buonista la Santanchè risponde: “Oggi ho visto lo squalo della mia piscina che triturava un gattino caduto lì per caso, dopo che ce lo avevo gettato. Sarà stato l’odore del sangue, o il rumore delle mascelle, fatto è che sono stata invasa da una ondata di buonumore”.

A conferma della nuova linea morbida del Pdl, arrivano anche le parole di Renato Brunetta, che propone uno scambio tra l’agibiltà politica del leader di Arcore e una nuova legge contro le discriminazioni di genere: “C’è una via giuridicamente percorribile, per evitare la decadenza da senatore e l’incandidabilità: è sufficiente che Berlusconi venga incoronato imperatore. Se il Pd farà cadere le sue pregiudiziali verso questa soluzione, siamo disposti a riconoscere il diritto dei froci comunisti ad essere considerati come la maggior parte dei bipedi”.

Il segretario del Pd Epifani apprezza le aperture dei falchi e dichiara: “Finalmente dal Pdl arrivano parole morigerate e di buon senso. Noi siamo pronti a fare la nostra parte, sbottonando le camicie per rendere più semplice l’estrazione del cuore e mobilitando le sezioni per portare oliere e insalatiere”. Ma c’è chi nel partito storce il naso: Pippo Civati chiede che prima di qualunque accordo venga chiarita quale razza di cani mangerebbe eventualmente gli organi, mentre Rosy Bindi esprime perplessità sulla copertura economica dell’acquisto della corona.
A tentare una mediazione arrivano le parole di D’Alema: “Il Pd è un partito che discute, l’importante è trovare un compromesso accettabile. E comunque Berlusconi sa che il mio cuore è sempre stato suo”.

Gianni Zoccheddu nasce in Sardegna nella calda estate del '76, unico sopravissuto di 4.576.458 fratelli, tutti morti durante la fecondazione. Fino ai 18 anni è convinto di essere Gesù poi, fallito il tentativo di moltiplicare pani e pesci facendoli accoppiare tra loro, smette di credere in se stesso e diventa ateo. Dopo alcuni anni passati a lavorare come commesso presso un distributore automatico si iscrive in Lingue, ma non si laurea per colpa dei comunisti, le scie chimiche e i rettiliani. Attualmente vive a Scrotopoli, dove si prende cura di una dozzina di troll nani, cercando faticosamente di guarirli dalla schizofrenia. Nel tempo libero ama fare bolle di sapone col culo e conosce personalmente un quasar. Segni particolari: un vistoso rinoceronte tatuato sulla chiappa destra di un altro tizio. Motto preferito: meglio soli che pianeti.

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